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22.5.08

29.4.08

Paranoia



Gianluca mi segnala che The Indipendent ha così commentato il ballottaggio romano.

Generous, humane Italy suddenly bared its teeth, and people elsewhere recalled that it was an Italian who invented fascism and filled the city streets with goose-stepping, Roman-saluting blackshirts.

But like many Italian laws, last year’s “diktat” did not do the job it was designed for, and now Mr Alemanno moves into a new office close to where Il Duce harangued the crowds in Piazza Venezia, armed with a mandate to carry out what Mr Veltroni and Mr Prodi only threatened. Mr Alemanno’s victory marks the arrival in the Italian capital of the politics of paranoia that have already triumphed in much of the rest of the country.

In queste ore in molti accusano gli elettori della Sa di non aver garantito i voti a Rutelli. Una sorta di vendetta per il cannibalismo del Pd alle politiche. Secondo me niente di più falso. Il problema, semmai, è di quei clericali corteggiati per anni e che hanno preferito (come sempre) il candidato di destra.

(foto da Repubblica)

13.9.07

AAA Competenze cercansi

Quando si dice che la politica italiana si è berlusconalizzata non si dovrebbe far riferimento tanto alle varie Carfagna, Gardini e altre vallette che occupano dei posti in Parlamento. Piuttosto io starei attento a tutti quei politici di professione che siccome hanno bisogno di visibilità fanno a gara a chi la spara più grossa. Qualche esempio? Prendete Casini oggi sul Corriere. Il leader Udc scrive che l'Italia dovrebbe riprendere con il nucleare. Tornando indietro, anch'io (che per motivi anagrafici non votai al referendum dell'87 che bandì il nucleare dall'Italia) non abbandonerei questa fonte energetica. Ma, onorevole Casini, indietro non si può tornare e se solo si facesse quattro chiacchiere con un ingegnere nucleare lei saprebbe che gli altri paesi hanno raggiunto un tale vantaggio rispetto alle nostre tecnologie vecchie di vent'anni che per l'Italia non è più conveniente puntare sul nucleare. (Tralascio di commentare l'idea di puntare anche sul carbone).

Un altro esempio è il Rutelli di qualche giorno fa. Che ha proposto una banca del Dna per motivi di sicurezza. Quello che mi piacerebbe sapere è se l'ex sindaco di Roma si sia consultato con qualche esperto prima di dire certe cose o se, per lo meno, abbia studiato la situazione dei paesi in cui la banca del Dna esiste. Io - diffidente di natura - non credo.

Verranno mai dei governanti competenti delle cose che gestiscono?