20.12.04

Senza senso

Sono veramente curioso di conoscere le motivazioni che hanno spinto la giuria del premio Ussi-Coni a eleggere Paola Ferrari giornalista sportiva dell'anno.

14.12.04

La scienza non sbaglia

da Jorge Valdano, Il sogno di Futbolandia, Mondadori, pp. 290, euro 8,40

In Messico, durante il Mondiale del 1986, Maradona vinse una scommessa contro di me. Dopo gli allenamenti di solito ci fermavamo in campo, seduti a terra, a scambiare due parole per ammazzare il tempo, che durante i ritiri non passa mai. Le chiacchierate non avevano nulla di straordinario tranne la presenza di Diego che, come sempre, suscitava l’interesse di tutti. Una di quelle mattine egli si fermò a guardare languidamente i giornalisti che ci aspettavano (aspettavano soprattutto lui) e disse un po’ svogliato:

«Guardali…»

«Sono tutti ai tuoi piedi, ti adorano» gli risposi, tanto per dire qualcosa.

«A nessuno di loro piace il calcio» proseguì.

Per alimentare la conversazione scelsi di passare dall’altro lato del ring.

«Non è vero. Possiamo discutere di quanto ne capiscano, ma, se parliamo di piacere, il calcio piace a tutti.»

«Scommettiamo che non è così?»

«E come facciamo a verificarlo?» risposi con un’altra domanda.

Immaginò un metodo che attirò la mia attenzione per l’originalità e che mi parve accettabile come prova quasi scientifica. Si trattava di far cadere un pallone in mezzo a quello sciame di giornalisti. Se ce lo avessero restituito con i piedi, avrei vinto io, se invece avessero usato le mani avrebbe vinto lui. Accettai la scommessa.

Diego si alzò lentamente, prese un pallone e con la precisione incredibile che possiede e che, non so perché, mi ha fatto sempre sorridere, lo lanciò in mezzo al gruppo di reporter. Ci fu una gran confusione, come in un formicaio calpestato, un tira e molla nel quale ebbe la meglio il più deciso che, dopo aver fatto tre o quattro rapidi passi per mettere in chiaro chi aveva vinto la contesa, ci restituì il pallone con entrambi le mani, battendo una specie di fallo laterale.

Tentai di difendermi in qualche modo:

«Poveraccio. Magari si è vergognato di dartelo con il piede perché sei Maradona.»

Ma Diego aveva previsto la mia obiezione:

«Se mi trovo a una festa in casa del presidente della Repubblica, con lo smoking addosso, e mi lanciano un pallone sporco di fango, io lo stoppo di petto e lo restituisco come Dio comanda.»

Dio comanda di restituirla con i piedi, suppongo. Mi spiace, signori giornalisti, ma non scommetterò più su di voi.

13.12.04

Fourteen

L'immagine “http://www.datasport.it/immagini/fortin.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Il portiere del Siena Marco Fortin ha la maglia numero 14. Un caso?

(via Schermaglie di Antionio Dipollina)

40 euri

Vabbè che il costo della vita è aumentato, che c'è l'inflazione e che son arrivati gli euro. Ma oggi su Repubblica c'è uno specchietto significativo su quello che è stato negli ultimi 30 anni l'aumento dei prezzi per un biglietto d'ingresso allo stadio: 1,28 euro (2.494 lire) il prezzo medio nella stagione 1973-74; 18,56 euro (35.937 lire) il costo nel 2003-04. Numeri che da soli, però, non dicono molto (anche il prezzo del cinema, delle zucchine e della benzina sono aumentati di diversi punti percentuali in questi 30 anni); il dato che mi ha colpito di più è che gli spettatori (paganti + abbonati) per la serie A nel 1973-74 erano in media 34.915 a partita, mentre oggi sono 25.665. Ultima chicca: sabato prossimo al Delle Alpi per Juventus-Milan le curve costeranno 40 euri.

7.12.04

Battutaccia (V.M. 18)

Cosa avrà pensato lui dopo le parole di Capello: "Basta con i FALLI da svenimento."?

6.12.04

Bidone d'oro

And the winner is ...

Vuoto pericoloso

Non è vero, come si legge e si dice da più parti, che il presidente della Figc Franco Carraro rappresenti il nulla che avanza, il vuoto pneumatico. E' il pericolo n° 1 per il calcio italiano.

"Nel corso di questi anni, i giocatori della Juventus non sono mai stati trovati positivi ai controlli anti-doping. C'è stata una sentenza della magistratura torinese che va esaminata nei dettagli e, per farlo, bisogna conoscere le motivazioni".


Già. E Davids?

Tutti giù per terra

Capello dice che d'ora in poi i suoi giocatori non cadranno più nella trappola del fallo da svenimento. A parte che detta così sembra che i giocatori della Juventus siano gli unici della serie A a non praticare tale insopportabile usanza, sono d'accordo con il mister bianconero perché non se ne può più: siamo l'unico campionato in Europa, se non al mondo, in cui si vedono certe cose. L'unico rimedio è però elaborare una regola ufficiale, e non far decidere ai giocatori avversari se uno sta per crepare o se sta facendo finta. Proposta: ogni volta che il pallone viene buttato fuori, il giocatore a terra rimane out dal campo di gioco per 3/5 minuti.

4.12.04

Guardie del corpo

Ora, questa roba non c'entra molto con il calcio, ma stamattina aprendo la posta elettronica leggo il seguente messaggio:

Security: Luigi Senatore proveniente dal ministero degli interni seleziona esperti operatori della sicurezza "body guard". Per aspiranti stage di formazione.

E io che da anni aspetto una chiamata in nazionale. Da allenatore, si intende.

1.12.04

Fast football

Visto quello che sta succedendo con il digitale terrestre, credo che Sky farebbe bene ad aumentare la qualità dell'offerta cinematografica (onestamente "Scemo e più scemo iniziò così" non è un grande pellicola). O ridurre sensibilmente il prezzo delle partite: al momento i 10 euro a match per chi non è abbonato a Sky Calcio (contro i 3 di Mediaset e La7) sono un po' troppi. Sempre che le card del Biscione funzionino davvero, il che non è detto.