29.12.05

AS ole

AS, quotidiano sportivo spagnolo, dice che Capello verrebbe al Real solo se Florentino Perez riuscisse a comprare Ibrahimovic, Vieira, Gerrard e Adriano (solo?). Totale 150 milioni di euro. Una bufala, di sicuro. Ma ti pare che Capello accetta di allenare una squadra come il Real senza chiedere 156 difensori centrali all'altezza della situazione?

P.s.: la giusta lettura del titolo non è "AS olé" ma "a sòle", intendendo alla romana "a cazzari". Cazzaro: (volg.) lo stesso di bugiardo.

28.12.05

Più che Smart, Trash



Ecco, quando ho comprato la mia Smart (che posseggo ancora) non pensavo che si sarebbe arrivati a qualcosa di simile. Costa 30milaeuri.

Non capisco perché su un'idea vincente come la Smart (almeno in Italia) si continui a buttare soldi, producendo modelli che non vendono (vedi ForFour e simili).

Appunti di Natale (e Capodanno)

- Direi che la prima (e unica?) mossa da fare per quei presidenti in disaccordo con il contratto tra Mediaset e Juve è lo sciopero. Finché i diritti (o almeno la loro maggior parte) non saranno trattati collettivamente.

- Certo che uno nella vita non ha proprio niente da fare se gli viene in mente di fare una colletta per Paolo Benny Di Canio.

- Se fossi Toni andrei al Barcellona. Dopo il mondiale, però. E quando gli ricapita di giocare con Ronaldinho.

- Dice che al posto di Veron vogliono prendere Riquelme. E che c'azzecca?

- Se fossi Cassano non saprei cosa fare. Andare al Real con il rischio di venire risucchiato dai loro problemi? Andare all'Inter per giocare titolare e con il rischio di non vincere nulla? Andare alla Juve (ma dal prossimo anno e nel frattempo saltare Germania 2006)? Firmare con la Roma (che non è che lo vuole più di tanto)? L'impressione sempre più concreta è che sia un enorme talento bruciato. Da solo.

- E io che volevo andare a tirare due petarducci allo stadio.

- "Se non arriviamo a Beckham, prenderemo Ronaldinho". Così parlò il presidente del Barcellona Laporta nel 2003.

22.12.05

Il Biscione ha ragione

Per vari motivi (soprattutto economici) non uso Office di Microsoft ma Open Office. E oggi mentre scrivevo su Writer (il programma analogo a Word) ho notato che Centrodestra me lo segna come errore mentre Centrosinistra no. E' proprio vero, come dice Berlusconi, che in questo paese esiste un'egemonia culturale dei comunisti.

21.12.05

Correttezze giornalistiche

Ieri tutta la giornata in treno (RM-MI e MI-RM con complessivamente 1h e 20m di ritardo). Ho avuto quindi molto tempo per leggere i giornali. Arrivo alla prima pagina sportiva del Corsera e cosa vedo: un'intervista a Zeman, il grande accusatore della Juve. Penso: "Wow, ora passo con gusto 5 dei 600 minuti che devo trascorrere sulle rotaie (altri 15 li ho passati a cena da solo con uno sconosciuto nel vagone ristorante senza che mi rivolgesse una, dico una, parola). Leggo quindi l'intervista (concessa in esclusiva insiema al Romanista) in cui il boemo non ritratta nulla. Anzi. Dico: bene, ho sbagliato a pensar male del Corsera che il giorno dopo l'assoluzione ha ospitato un editoriale di Tosatti in cui si diceva in sostanza: "Avete visto? Non è successo niente. I giocatori della Juve si imbottivano di farmaci, sì, ma erano legali". Come se fosse normale imbottirsi di medicinali per gente sana, vabbé. Ma poi l'occhio si sofferma su un piccolo box a firma di Umberto Zapelloni in cui ci si giustifica (alla Juve?) dell'intervista. Con frasi del tipo: "Era giusto e giornalisticamente corretto andare a risentire dopo la sentenza di secondo grado l'uomo dalle cui parole ebbe origine tutto dopo l'intervista all'Espresso nel 1998". Giornalisticamente corretto? Ma perché non si sono date queste spiegazioni quando Moggi (o Giraudo o Bettega) hanno attaccato sui giornali Zeman senza dare diritto di replica? Domanda retorica, of course.

19.12.05

Wikiquestions



Oggi con un amico ci chiedevamo quale sia il valore commerciale di Wikipedia. Lui dice niente. Probabilmente ha ragione. In altre parole: esisterebbe un modo per farci soldi? Al momento non mi sovviene. Lui, sempre l'amico intendo, dice che tutto questo entusiasmo intorno alle tecnologie sociali potrebbe essere l'anticamera di una seconda bolla speculativa. Su questo ho qualche dubbio in più.

15.12.05

Breaking news

Notizione (da Repubblica.it):

PAPA: IL PRIMO NATALE DI BENEDETTO XVI.
Benedetto XVI celebrerà la Messa di mezzanotte del 24 dicembre in San Pietro.

E io che pensavo che tornasse in Germania a trovare i parenti, con tanto di tombolata e sette e mezzo.

Fatti un'assoluzione

Dunque, se ho capito bene, Agricola e Giraudo sono stati assolti perché "il fatto (somministrazione pericolosa di farmaci) non costituisce reato". E, sul doping farmacologico, "perché il fatto non è previsto dalla legge come reato". Ma allora perché è stato fatto il processo? Non credo che nessun tribunale darebbe il via a una causa nei confronti di qualcuno accusato di abuso di acqua minerale, il cui utilizzo non costuisce reato.

14.12.05

Lady D.

Più che visitare ufficialmente Israele, proporre il voto agli immigrati e votare sì al referendum sulla fecondazione assistita, forse Gianfranco Fini dovrebbe semplicemente divorziare per sdoganarsi da certa destra. Alcune perle di Lady D. tratte dal Corriere (in corsivo i miei commenti).

  • Perché è carino invece sentirsi cantare per tutta la partita Bella Ciao? Signora Fini, se lo lasci dire da uno che è tutt'altro che comunista: morire per o contro la libertà non è proprio la stessa cosa.
  • Lui è una persona adulta, un padre di famiglia, fa quello che crede, è un suo modo di fare, insindacabile. E no cazzo, scusi per il turpiloquio inadatto a una personcina a modo come lei. Uno NON può fare quello che gli pare. Ma, mi scusi ancora, dimenticavo la sua dimora: la Casa delle Libertà.
  • E poi fa più male un saluto o un bengala che ti arriva addosso? Il delinquente è soltanto quello che alza il braccio? Per la prima domanda le fornirò il numero di uno dei miei migliori amici che è ebreo. Per la seconda, non mi sembra che nessuno abbia avviato il processo di santificazione del tifoso del Livorno: ha sbagliato lui e ha sbagliato Di Canio, entrambi degli idioti.
  • Di Canio è pure recidivo: al derby di un anno fa fece la stessa cosa (giornalista). Saranno affari suoi, ogni volta diventa un caso di Stato. Fosse andato sotto la curva dei livornesi, avrei capito. Ma si è rivolto alla sua gente, d’istinto, come si è sentito di fare, non era una provocazione. E i nostri tifosi sono stati maturi. Nessuna reazione. Li avete per caso sentiti intonare Faccetta Nera? E quindi? E quindi la curva della Lazio era piena di celtiche e svastiche. E poi un gesto d'istinto? Perché non lo fa a tutte le partite, e solo con il Livorno?

13.12.05

La verità sul caso (riaperto) Tenco

Da una verosimile riunione di redazione di Porta a Porta. Con Paolo Crepet e il criminologo Francesco Bruno.

Dice Crepet: Faccio un copiaincolla del mio libro "I bambini non sanno ascoltare", cambio la parola "bambini" con "cantanti" e usciamo subito con un pamphlet sulle difficoltà sociali degli artisti. Per scrupolo ci aggiungo un capitolo su John Lennon e un altro sulle forti personalità che mettono in pericolo il loro stesso sistema, giusto per rimestare nel torbido.

Allo sfascio

A Roma comincia a girare la voce di un'imminente lettera di dimissioni (o licenziamento) di Spalletti. Male, molto male. Si dice che il traghettatore (verso chi?) da qui alla fine dell'anno sarebbe già stato individuato: Mazzone (perché no Liedholm?). Se la società fosse seria (o semplicemente fosse) dovrebbe impedire a Spalletti di andare via. Perché la colpa non può essere dell'allenatore se in un anno e mezzo hanno fallito già tre mister (Voeller, Del Neri, Conti).

I problemi sono altri. Tipo:

  • Parco giocatori sopravvalutato. Non è che se hai il miglior giocatore italiano (Totti, se lo è) sei tra le migliori squadre d'Italia (è una banalità, ma qui a Roma la capiscono in pochi).
  • Mancano giocatori in alcuni ruoli importanti: terzino sinistro, centravanti (di peso), regista.
  • Capitolo portieri. Diciamolo: Doni è un pippone. Curci è giovane, ma forse sarebbe meglio dargli fiducia in una stagione di transizione. Se non lo si fa adesso quando?
  • La società manca. Manda via giocatori costosi a parametro zero; quelli che rimangono dicono quello che vogliono ai giornalisti, insultando compagni e la stessa società.

E' quindi colpa di Spalletti?

6.12.05

Scheletri nell'armadio

Bella presenza, 35 anni, pistola in tasca, telefonino, è fidanzato con una delle figlie del costruttore Mezzaroma. Chi è?

5.12.05

Kill pill

Ma dimmi te se mi dovevo trovare d'accordo con uno che scrive su Il Giornale.

1.12.05

Roma al popolo

Chi mi conosce sa che non ho molta simpatia per il tifo organizzato, ma l'idea che la Roma possa essere dei tifosi, da una parte la vedo irrealizzabile, ma dall'altra mi piace un casino.

P.s.: stasera pazzia: cena con cellulari staccati e radio e tv spente; e poi, alle 23.30, differita di Partizan Belgrado - Roma.

30.11.05

Cinque minuti

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Notte lunga quella di ieri. Prima Quel pomeriggio di un giorno da cani con Pacino: gran film. Poi Law and Order Svu, forse la mia serie preferita. E verso l'una la domanda, quasi ingenua, di L.: "Che senso ha ritardare cinque minuti l'inizio delle partite di calcio per protestare contro il razzismo?". Al momento non ho risposte.

25.11.05

So' pignolo

Da la Repubblica, articolo di Michele Serra.

Da Cossutta fino a La Russa, gli intersiti celebri incassano senza problemi il quattro a zero conquistato dalla legione straniera scesa in campo contro i malcapitati slovacchi: undici undicesimi di pura importazione, per giunta tutti extracomunitari (l'unico europeo era il serbo Stankovic) [...]

Già, e Figo (che per giunta ha anche segnato)?

24.11.05

Chi semina raccoglie

Succede che da un giorno all'altro ti trovi senza un pezzo della tua vita. Un pezzo che l'ha condizionata, che ti ha (in parte) cresciuto e insegnato. Insegnato che Berlusconi (qualora tu non l'avessi ancora capito) è un farabutto, che se c'è la guerra e il tuo paese decide di allearsi con un pazzo (stavolta si parla di Mussolini, eh!) non ci si deve per forza arruolare, che se qualcuno non ti sta a genio puoi anche mandarlo affanculo (non è detto che la mediazione sia sempre la strada migliore), che i preti, in fondo, sono dei mascalzoni, che al referendum sulla fecondazione bisogna andare a votare 4 sì ("perché mica possiamo tornare indietro"), che la famiglia e il lavoro sono le cose più importanti (il secondo serve a far star bene la prima), che anche se non hai studiato è fondamentale leggere (l'unica cosa che rende veramente libero il pensiero) e che chi semina, alla fine, raccoglie. E lui, mio nonno, ha raccolto molto.

18.11.05

Coca casa e chiesa

Ritorno dopo troppi giorni di assenza. Colpa di un lavoro che mi ha tolto il sonno (e forse ora lo toglierà a qualcun altro). Nel frattempo ho scoperto che:

- Chi scrive enciclopedie da allegare ai giornali non sa cosa fa.

- Che la meniamo tanto con la laicità dello stato e poi Repubblica titola in prima pagina "LA CEI BOCCIA LA DEVOLUTION". E chissenefrega, no?

- Faccio mie le parole di Furio Colombo su L'Unità sulla squallida vecenda "Coca Cola boicottata a Torino": La Coca Cola fa parte del mondo del “fast food”, non è migliore degli hamburger né più sano del “Kentucky Chicken”. Ma mi sfugge da dove i consiglieri comunali della sinistra torinese hanno trovato ragioni per boicottarla, iniziativa odiosa che dovrebbe essere riservata a fatti gravi e provati della nostra vita. Esempio: boicottare prodotti locali di Treviso fino a quando il sindaco (poi vicesindaco ma sempre padrone Gentilini) fa togliere le panchine perché gli immigrati non possano sedersi, fa distruggere le abitazioni in cui molte famiglie di lavoratori con regolare permesso di soggiorno e regolare posto di lavoro avevano trovato un tetto, e impedisce che sia dato ai nuovi venuti un luogo in cui pregare. Aggiungendo insulti.

-
Che il mondo dei tifosi (o ultras o ultrà) mi piace sempre di meno. Lo scioglimento è avvenuto a seguito di una denuncia della "Fossa" alla Digos, i nemici di sempre. Gli altri gruppi milanisti non l'hanno potuto tollerare.

- Che Totti ha perso un'altra occasione per stare zitto: "Cosa dico ai tifosi della Roma? Forza e onore".

- Che se Gilardino e Toni sono, dopo il Brasile, la coppia di attaccanti più forti del mondo, su quale pianeta si trovano Argentina, Inghilterra, Olanda e Francia?

- Che Lapina (the cat) senza L. nun je la po' fa'.

10.11.05

Strane scelte

Vedo che è stato scelto Mentana come sostituto di Bonolis. Ma può essere che a Mediaset nessuno capisca che le soluzioni ibride non piacciono agli appassionati di calcio?

7.11.05

Serie A - Il grande scazzo

Nessuno ne ha parlato sui giornali (almeno di quelli che ho letto), ma uno degli aspetti scandalosi della vicenda Bonolis vs. redazione sportiva di Mediaset è il fatto che il conduttore di Serie A, nel suo delirio di una populistica onnipotenza demagogica (e cattiva), abbia messo in mezzo la storia di un'emergenza di sangue per una signora romana (che per fortuna ora sta bene) di cui lo stesso aveva parlato al telefono la settimana scorsa. Per così dire: "Voi mi attaccate mentre qui si salvano delle vite". Qualora lo vogliate eufemisticamente disgustoso.

P.s.: Ecco come Dipollina commenta (genialmente) su Repubblica il caso Bonolis.

"Il quadro complessivo è quello di un'azienda in cui l'uomo di punta è scontento, fa casino, non rende per quanto dovrebbe, la dirigenza non sa che pesci pigliare e poi cede di schianto in favore del reprobo sollevando lo scontento di tutti gli altri, concedendogli tutto, anche gli spostamenti, con la conseguenza che i panni sporchi si lavano in pubblico, mentre intanto i risultati di stagione languono, anzi sono pessimi.

Ma adesso basta parlare dell'Inter e torniamo a Bonolis [...]".

3.11.05

Furti

A proposito di legalità, volevo dire a quel (quei) simpatico(i) che stanotte mi ha(nno) rubato l'autoradio che la mattina non sentire la rassegna stampa calcistica di Rete Sport è veramente dura. E poi, cazzo, aveva quasi dieci anni. L'autoradio, intendo.

2.11.05

Gaffe

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Week-end con ponte torinese a trovare M. e la sua nuova casa. Quattro giorni davvero piacevoli. Lunedì trascorso a fare shopping: mi imbatto in un negozio tipo "Juve Store" dove in vendita alla modica cifra di 15.90 euro una sciarpa della Vecchia Signora. La scritta è "Irriducibile Juve" e ai lati del testo due disegni di Lupin, il cartone animato. No, dico, ma lo sanno i dirigenti-tifosi-responsabili martketing e merchandising che lavoro fa Lupin per campare? E poi si lamentano se negli stadi di tutta Italia li accusano di rubare.

P.s.: Consiglio per la prossima sciarpa: un bella foto dell'Uomo Tigre mentre si fa una pera di steroidi prima di andare a combattere contro Mister X. Testo: "Stupefacente Juve".

25.10.05

Io sto con Cofferati

Per farsi un'idea della vicenda Cofferati e legalità consiglio l'articolo di Berselli su La Repubblica di oggi.

Ma la realtà è che la Bologna profonda, di cui fa parte anche quella collettività modellata dal rigorismo del Pci, dove "se gettavi a terra un pezzo di carta c'era subito un ex partigiano che ti rimproverava, "ragazzo, questa è casa nostra"", vede con implicita soddisfazione la severità operativa di Cofferati.

Possiamo discutere su alcuni metodi, ma c'è qualcuno che mi spiega come mai far rispettare le leggi (anche la Bossi-Fini, visto che è una legge dello stato e Bologna mi pare si trovi nello stato italiano) è da fascisti o da "di-esse, esse-esse"?

5 domande 5 (a Spalletti)

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In molti qui a Roma dicono che Spalletti sia molto bravo. Io non lo penso. Penso sia un onesto allenatore, niente di più, che nella sua carriera (risultati alla mano) ha fatto bene solo con l'Udinese (chi mi conosce sa che non lo dico da ora, ma da quando ha firmato al posto di Zeman). Detto questo credo che una sua eventuale dipartita sia solo un male, vuol dire che questa Roma e questa rosa sono inallenabili e sarebbe il quinto allenatore a fallire in un anno. Non credo che Spalletti passerà mai per questo posto, ma intanto gli rivolgo idealmente cinque domande.

1- Perché mettere in panchina, senza che abbia commesso particolari errori, il bravo Curci (rischiando di bruciarlo) a favore di un portiere (Doni) che non mi sembra Buffon?

2- Perché insistere su questo modulo (4-4-2) che necessita di un regista che la Roma palesemente non ha? Non sarebbe meglio un 3-4-3 con Cufrè (o Panucci) e Taddei (o Mancini) sulle fasce a centrocampo e tre fra Totti, Montella, Mancini (o Taddei) e Nonda in avanti?

3- E' possibile chiedere a Totti di fare un solo ruolo e a Mancini e di giocare solo sulla fascia (e non al centro), l'unica zona del campo dove ha dimostrato di essere un giocatore di calcio?

4- Quando rivedremo in campo Tommasi? La sua esperienza in mezzo al campo potrebbe essere molto utile.

5- Consiglio per il prossimo anno. Visto che non ci possiamo permettere Adriano, Trezeguet o Toni, perché non riprendersi Mido e provarlo centravanti e non ala sinistra come faceva Del Neri?

P.s.: Stamattina ho scoperto l'ingaggio di Sartor: 2,1 milioni di euro l'anno. Se fossi Cassano ne chiederei 86 netti. Senza tredicesima.

21.10.05

ZemanPolitik

A me non è che Celentano sia molto simpatico, ma la curiosità per quella che poi è stata la prima puntata del suo nuovo programma era tanta (be' non esageriamo, diciamo abbastanza). Così tra il primo e il secondo tempo della partita della Roma (grande Cufrè!!!) ho assistito all'elenco dei personaggi "rock" e "lenti" secondo il Molleggiato. Apprezzo il fatto che Zeman sia tra i rock e Moggi tra i lenti.

19.10.05

E adesso basta con i vip in politica

Vorrei che qualcuno di sinistra dicesse qualcosa di sinistra su questa storia. E cioé che a poco più di un anno dalle elezioni è inaccettabile che un parlamentare europeo, emblema della censura in tv (ed eletto per questo), dica "basta, voglio tornare a fare il mio lavoro". Spero che, se la sinistra dovesse vincere le elezioni, per questo signore l'unico spazio possibile in tv sia quello delle televendite. Ormai gli incarichi politici sono come i reality show dove si va per rifarsi un'immagine.

17.10.05

Ad Ascoli Pisanu non c'era

Per me il decreto Pisanu non è un granché: tenta di di porre rimedio al problema "sicurezza negli stadi" con metodi sbagliati come, per esempio, impedire ai tifosi di acquistare un biglietto il giorno stesso della partita. Detto questo, non mi sembra una serie di violazioni delle libertà personali ma un papocchio che risolve poco o nulla. Come dimostra quello che è successo ieri ad Ascoli. Forse i tifosi (quelli seri, non quelli che nella maggior parte dei casi popolano le curve nostrane), dovrebbero scioperare contro questi idioti (o almeno prendere le distanze in modo netto) piuttosto che protestare contro un decreto che più che dannoso è inutile.

10.10.05

Drug promotion

E' incredbile come la notizia del ricovero per abuso di cocaina del Brand Promotion della Fiat abbia destato l'interesse dei più. Ecco le cinque battute più facili sulla questione (alcune prese da altri blog).

1- Tutto suo nonno.
2- Che ne diresti di una bella Fiat Coca?
3- Aveva detto che era necessario che i giovani si gasassero alla guida di una Fiat. Già, ecco come.
4- Cosa dice Lapo su una Multipla a 180 km/h? Pista!
5- Per Lapo un anno positivo.

P.s.: A Roma già si pensa che il suo medico sia quello della Juve. Ma questa è un'altra storia.

P.s.2: Tra un paio d'anni lo vediamo all'Isola dei Famosi. Accetto scommesse.


5.10.05

Benefit papali

Non è perché un suv inquina più delle altre auto, perché occupa più spazio o perché in città lo portano degli esemplari destrorsi di homo stupidis, è che proprio non riesco a capire cosa se ne faccia un papa di un'auto del genere.

La Bmw ha donato al Papa una nuova auto suv (sport utility vehicle). A consegnarla, al termine dell'udienza in piazza San Pietro, sono stati Michael Ganal, responsabile marketing, e Marco Saltalamacchia, presidente e amministratore delegato di Bmw Italia. "Siamo orgogliosi - ha dichiarato Ganal - di aver donato una Bmw al Santo Padre".

(via Repubblica.it)

4.10.05

Dizionari cazzuti (o fighi?)

Visti i lemmi più consultati sul sito Internet del dizionario della lingua italiana De Mauro, ho l'impressione che i più assidui frequentatori del vocabolario on-line siano uomini.

Io speriamo che non mi chiama

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Se potete, disabilitate le chiamate entranti dal cellulare di quest'uomo.

Se questa mattina vi sieta alzati di controvoglia [...] pensate a chi di mestiere deve intercettare le telefonate di Enrico Preziosi.

(via Macchianera)

P.s.: Il titolo de Il Giornale sulla morte di Scoglio: "Quel Professore del Sud che piaceva ad Al Jazeera". Terrorista, no?


Coerenze

Io continuo a essere di questa idea. Al massimo con Veron al posto di Solari, con Stankovic spostato a sinistra.

3.10.05

Odio i lunedì

- Ho sonno.

- Piove.

- La Roma ha perso.

- Stiamo facendo le prove per saltare in aria.

- Tra una settimana è di nuovo lunedì.

1.10.05

Il manifesto delle buone intenzioni

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Io ho grande rispetto per il manifesto. E spero che giornali di questo tipo possano sempre esistere in Italia (e nel mondo): significa che la libertà di stampa è assicurata. Però. Però oggi, quando tutti i quotidiani non sono usciti per via dello sciopero, lo trovo in edicola perché il manifesto è proprietario di se stesso. E fin qui niente di male (anzi, lo compro). Poi leggo l'editoriale del grande Franco Carlini dove in parte parla dell'eccessivo servilismo dei giornalisti e degli stipendi poco dignitosi dei giornalisti online. Bè, certo, sul primo punto ha ragione, anche se non mi sembra che il Corsera, la Repubblica, La Stampa e il Secolo XIX risparmino critiche al Potere: politici (premier compreso), banche, industrie. Poi leggo gli articoli sulla condizione della stampa italiana nella stessa pagina dove si denuncia la cattiva situazione (economica e professionale) di redattori, free-lance etc. Bene, ben fatto. Corro quindi a dire a L. che c'è questa interessante pagina da leggere. L. mi risponde: "Ah, sai, a proposito di manifesto, M. se ne è andato dalla redazione e ora fa una sostituzione in radio: non pagano i collaboratori da qualche mese".

P.s.: Non mi sembra carino parlare dell'indipendenza e della libertà del proprio giornale, insomma farsi pubblicità, il giorno che non si ha concorrenza. E poi, se proprio si vuole denunciare la cattiva condizione del giornalista precario, forse, prima, bisognerebbe guardarsi in casa.


30.9.05

DS (Dateci Stimoli) per votarvi

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Molto probabilmente alle primarie del centrosinistra voterò. E voterò Romano Prodi (candidato DS). Non tanto perché penso che sia il migliore, quanto perché sia il meno peggio, che in fondo è la stessa cosa. Alle elezioni 2006, poi, voterò DS: un po' perché non ci sono alternative serie, un po' per atto di fede.

La mia posizione è quindi chiara e, certo, non si può dire che sia un rompicoglioni alla Bertinotti, Rutelli e simili (mi dispiace per i simili). Ecco perché penso che i DS dovrebbero preoccuparsi se uno come me si infastidisce a leggere il loro pieghevole (trovato ne L'espresso) in cui si spiega l'appoggio a Prodi. E che recita così.

Noi vogliamo
  • Un reddito adeguato per tutti
  • La Carta dei diritti di chi lavora, per una buona e piena occupazione, a partire da quella delle donne
  • Una pensione dignitosa e sicura per ogni anziana e anziano
  • Un asilo nido per ogni bambina e bambino
  • Un fondo di sostegno per ogni anziana e anziano non autosufficiente
  • Una sanità pubblica di qualità per chiunque ne abbia bisogno
Ora, io capisco che il programma dell'Unione non è stato ancora scritto e che non si può litigare con il resto della coalizione, ma mi sarebbe piaciuto anche qualche altro punto tipo:

Io voglio (oltre a quello che è stato detto sopra)

  • Uno stato laico e liberale dove la Chiesa possa dire quello che vuole ma i politici facciano il loro lavoro senza dover ascoltare i rappresentanti di un altro Stato (Vaticano) per scrivere leggi
  • Più soldi alla ricerca di base e favorire la nascita di laboratori all'interno di università o parchi scientifici da cui possano nascere start-up e spin-off in modo che i ricercatori (come negli Usa) creino aziende ad alto contenuto tecnologico: unico rimedio per rimanere competitivi
  • Meno finanziamenti pubblici alle imprese che non innovano (Fiat e compagnia cantante)
  • Una legge seria sulla flessibilità del lavoro, che non significa precarietà
  • Una politica estera non asservita agli Usa, ma allo stesso tempo attiva (ovviamente non con la guerra) nella nascita di democrazie dove il fanatismo religioso e il poco rispetto per la donna (e i diritti umani in genere) sono i protagonisti

27.9.05

Contratti

Leggo su Repubblica cartacea che Adriano ha firmato fino al 2010 con un contratto di 3,8 milioni di euro a stagione. Continuo a non capire quale sia la logica che spinge Cassano a chiedere quasi 5 milioni l'anno.

26.9.05

Moralismi

Non vorrei passare per moralista, ma lo farò. A me che la moglie di Ancelotti, alla fine della partita contro il Treviso, sia passata a prendere il marito con l'elicottero mi sembra un'ostentazione di ricchezza di cui in questo periodo farei volentieri a meno.

22.9.05

Iaquinta vs. Pozzo (alias un dirigente vs. il suo datore)

Come quasi tutti sanno il centravanti dell'Udinese Iaquinta è stato di fatto messo fuori rosa perché non vuole rinnovare il contratto con il club bianconero (in alternativa lo farebbe a cifre considerate fuori buget dal patron Pozzo).

Ora a primo impatto mi viene di parlare di ricatto ("O firmi o stai fuori, e rischi di perdere il mondiale"), al limite anche di mobbing. Poi penso però che sempre più spesso si sente parlare di società di calcio che dovrebbero essere gestite come delle società "vere". Cosa succederebbe quindi se un buon manager andasse dal proprio amministratore delegato (o dal proprietario dell'azienda) e dicesse: "O mi alzi l'ingaggio o quando mi scade il contratto me ne vado dal tuo concorrente."? Credo che le opzioni possibili per il titolare sarebbero quelle a) di fare il possibile per trattenere il manager o b) di puntare su un'altra persona, magari già interna alla ditta.

Con ciò non voglio dire che sono completamente dalla parte di Pozzo perché è chiaro che il contratto di Iaquinta va onorato fino in fondo anche da parte dell'Udinese e il giocatore ha tutto il diritto di voler cambiare squadra quando non sarà più vincolato ai friulani. Ma vanno riconosciuti anche i diritti dei
bianconeri che se sanno che non potranno più contare su un giocatore importante come Iaquinta devono provare delle alternative per il futuro.

Supermarco

Ecco, il bello di andare allo stadio (ed essere tifosi) è anche quello di salutare uno che non hai mai conosciuto personalmente, ma lo senti come un conoscente che ha cambiato città e ti passa a fare una visita. Gradita.

21.9.05

Appunti sparsi

- E' tanto che non se ne sentiva parlare: Zanchi (Messina) è risultato positivo ai controlli antidoping.

- Anche qualcun'altro ha capito che il pallone porta consensi.

- A Roma si critica la scelta dell'Udinese di non convocare Iaquinta per la gara contro la Juve perché non firma il contratto. Da quale pulpito (vedi Cassano).

- E' bello (non) lavorare pensando che stasera si va allo stadio.

- I giornali di oggi hanno paginoni su Pupo. Lo so che è giusto perché "Affari tuoi" sta andando bene, però il fatto mi intristisce.

- Secondo me 'sta storia è allucinante.

- "Essendo stato povero, so benissimo com'è difficile far quadrare i conti di famiglia a fine mese, ma prendiamocela con chi ha introdotto l'euro". Firmato: Silvio Berlusconi.

- Zeman dove sei?

Diritti (tv) negati

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Un uccellino (non quello di Del Piero e attendibile) mi ha riferito che la Sampdoria non è che non vuole firmare con Sky, è che non può. Pare che i suoi diritti tv siano tutte nelle mani di Mediaset che così impedisce all'azienda di Murdoch di trasmettere per intero la serie A. Io, per motivi amicali (l'uccellino, appunto), non posso indagare. Che lo faccia qualcuno.

13.9.05

Tanto di Capello/2

Sempre a proposito della polemica Capello - nazionali (straniere, of course) per la prima volta nella vita (anzi la seconda, dopo il no alle moviole in campo) mi trovo d'accordo con il pensiero di Blatter. Capello vorrebbe un rimborso pecuniario per ogni infortunato. Il presidente della Fifa risponde:

"I club ricchi diventano sempre più ricchi prelevando giocatori da nazionali povere: il calcio delle nazionali dev'essere solidale, quello dei club vuole solo guadagnare".

Poi un dubbio. Non sarà mica che Blatter si tiene stretto i voti delle nazionali povere che gli consentono di comandare il calcio mondiale? Forse (anzi probabile) ma intanto ha detto una cosa giusta.


12.9.05

Tanto di Capello

Noto che con il suo stile inconfondibile Capello si lamenta per i troppi impegni delle nazionali solo dopo l'infortunio di Thuram. Dimenticando (ne dubito) che anche Del Piero è ritornato malconcio dalle qualificazioni mondiale.

Globalizzazione

Certo, a confronto con lo scenario\pericolo di mangiare lo stesso cibo di plastica in tutte le parti del mondo mi sembra poco o nulla. Ma il fatto che ormai tutte le maglie di calcio della Nike, dell'Adidas o della Diadora siano uguali (a parte i colori), non mi piace per nulla.

9.9.05

Il nuovo che avanza

Il Brand Promotion della Fiat Lapo Elkann, dice che la "Fiat deve tornare a essere una macchina, mi si passi il termine, figa. E' necessario che i giovani siano gasati nel guidare Fiat".

A parte il fatto che contesto che una persona normale si gasi al volante di una macchina, mi sembra che di innovativo nel giovane Lapo ci sia ben pcco. Mica saremo ancora dell'idea che macchina = potenza = sono meglio di te se corro di più e se ho l'auto più bella? Ci manca solo che si faccia una differenza tra una vettura per machi e una per signorine.

P.s. personale: Se Cassano firma, Lapo se lo può scordare il barese a parametro zero. Tiè.

8.9.05

Dio bucatino

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Fino a ieri sono stato un ateo convinto. Ma oggi ho trovato la mia religione. Direi che visti i chiari di luna morattiani (Letizia) servirebbero nuovi adepti anche in Italia.

6.9.05

Lui sa meglio le cose

Mentre stamattina pensavo che finalmente (cominciavo a preoccuparmi) Bossi si è allineato al tremontipensiero, mi imbatto nelle dichiarazioni del Senatur. Da vero politico.

«Lui sa meglio le cose, perchè ascolta quello che dicono in Europa, perchè bisogna tener conto anche dell'Europa».

5.9.05

Ct anch'io

Assetato di calcio dopo un'estate bella e massacrante (fisicamente e psicologicamente), ho assistito alla partita della nazionale. Visto che in Italia ci sono 56 milioni di ct, anch'io dico la mia. Il modulo 4-3-1-2 non mi piace: troppo lunghi, non abbiamo un terzino destro degno di questo nome che sia in grado salire, due centravanti sgraziati che si pestano i piedi, Totti non può fare il secondo centrale a centrocampo in fase difensiva (e non deve venirsi a prendere la palla a 50 metri dalla porta), De Rossi o Gattuso non possono giocare sulle fasce. Quindi proporrei un sano 3-4-1-2 con Bonera accanto a Nesta e Cannavaro, Camoranesi e Zambrotta sulle fasce e due centrali di interdizione (e costruzione) a centrocampo (Barone, De Rossi, Ambrosini, Blasi, Maresca e simili), Totti e due punte, possibilmente un ariete (Toni, Gilardino o Vieri) e uno più piccolo (Di Michele, Cassano, Miccoli, Esposito).

12.8.05

Buone vacanze

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Oggi è l'ultimo giorno in ufficio. E domani, onestamente, non vorrei avere a che fare con un pc. Quindi approfitto adesso per i saluti. Il 14 parto per l'India con L. Ci si risente il 5 settembre, a campionato già iniziato (forse). Buone vacanze (a chi le farà).

10.8.05

Beffe

La cosa divertente nel veder protestare Preziosi e i tifosi del Genoa è sapere che, viste le situazioni di Torino e Perugia (entrambe retrocesse in B e C1), anche se non avessero comprato la partita con il Venezia (e la avessero persa) sarebbero comunque andati in A.

5.8.05

Ultima scians per l'Inter

Non sono l'allenatore dell'Inter. Qualche nerazzurro dirà: "Meno male, sennò sai che pena...". E allora io gli risponderei: "E infatti avete vinto molto senza di me in panchina". E allora lui mi direbbe: "Ma sei un esaltato". "Forse sì, ma molto più bravo di Hogdson, Cuper, Lucescu, Simoni e Tardelli messi insieme", sarebbe allora la mia risposta. Vabbé, insomma, si nota che le ferie si avvicinano e la calura romana non mi sta facendo più ragionare. Volevo dire un'altra cosa, anziché fare una virtualitigata con un tifoso interista. E allora la dico.

Ricominciamo: non sono l'allenatore dell'Inter. Ma se lo fossi, (capito?, solamente lo fossi) opterei per questo schieramento la prossima stagione: Toldo tra i pali. Sulla linea difensiva (a quattro): Zanetti, Samuel, Cordoba, Wome. Centrocampo a cinque: Figo, Stankovic, Pizarro, Cambiasso, Solari. Adriano unica punta. Ricorderebbe la Lazio che ha vinto lo scudetto con tutti i centrocampisti (a parte Cambiasso) capaci di andare in gol, uno dei migliori centravanti al mondo (la Lazio però non ce l'aveva) e una maggiore protezione della difesa lo scorso anno più scarsa e lasciata spesso troppo sola. Per farla breve: anche quest'anno (ma è l'ultimo, lo giuro) scommetto sull'Inter come vincitrice del campionato o della ciampionslig.

3.8.05

Il bicchiere mezzo pieno

La bella notizia sul 90° Minuto di Mediaset non è tanto che lo condurrà Paolo Bonolis, ma la sua durata: due ore. Questo significa che Buona Domenica durerà 120 minuti in meno.

Mentecatti

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Per fortuna non sono tra quelli che ha deciso di trascorrere le due settimane di ferie in Sicilia. Avrei potuto anche sgozzare quei mentecatti che hanno bloccato i traghetti per il rischio del Messina in serie B. Ora, non voglio dire che il Tar del Lazio ha riammesso in A la squadra siciliana per paura dei mentecatti di cui sopra, ma certo è che se un capo di governo (non un mentecatto qualsiasi, o forse sì) dice che la Lazio è stata salvata per motivi di ordine pubblico, tanti mentecatti possono sentirsi nel giusto a fare i mentecatti.

Complotti

Oggi sono andato a rinnovare l'abbonamento alla Roma. E ho scoperto che, per le norme sicurezza, il mio posto è stato cancellato. Poi dici che non esiste uno stato parallelo che ce l'ha con i comunisti.

29.7.05

E prima?

Dall'intervista di Cesare Lanza a Flavia Vento sul Corriere Magazine di ieri.

L.: Ti viene attribuita una voglia smodata di successo, ambizione senza freni. Per non restare una meteora.

V.: "Meteora a chi? Smodata voglia di successo per fare che? Per arrivare dove? Io sono già Flavia Vento. Da sei anni sono Flavia Vento".

27.7.05

Tifoso è...

... organizzare una serata con gli amici per vedere la Roma che gioca a Bolzano con l'Herta Berlino e incazzarsi perché dopo una buona partita si perde ai rigori. Per di più a oltranza.

20.7.05

Tutti sognatori

Chissà chi comprerà i diritti tv di questo splendido e romantico match.

Come già d’accordo, noi porteremo i palloni e voi il pozol aspro. [...] Speriamo si possa giocare presto. Penso che potremo inviare in Messico un bel gruppo di giocatori, vedremo il periodo. Fateci sapere il luogo più probabile. Se nel DF o a San Cristobal o in una comunità o in un Caracol. Il calcio può essere uno strumento per raggiungere obiettivi importanti ma è già di per sé qualcosa che ci trasforma tutti in bambini e tutti uguali. Tutti sognatori.


(via Football ART)

18.7.05

Sistemi operativi, ma poco innovativi

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Per lavoro - ma anche per piacere - mi interesso di nuove tecnologie, in particolare di quelle legate al computer (Internet, blog, banda larga e roba simile). Ora, succede che oggi mi imbatta in un articolo di Giuseppe Turani su Affari & Finanza di Repubblica, dove viene presentato "in anteprima" e con discreta enfasi (In un certo senso si può dire che con questo sistema operativo si entrerà sul serio nell'era dell'informatica) il nuovo sistema operativo di Microsoft, Longhorn. Ecco, non so perché (?), ma mi sembra che se ci si dovesse basare solo su quello descritto da Turani non ci sarebbe nulla di innovativo. Mi spiego (in corsivo le citazioni dell'articolo) e chiedo scusa per la lunghezza del post.

Oggi, per lavorare con Windows, molti tengono sullo schermo tutte le iconcine che sono collegate ai vari programmi. In molti casi (e il mio è uno di questi) lo schermo appare come una giungla di iconcine. Con Longhorn (lungo corno o lunga antenna?) tutto ciò non sarà più necessario. Quando infatti si andrà a aprire il menù "start", dove si trova l'elenco dei programmi, non trovate nessun elenco, ma una casella: basterà scrivere le prime lettere del programma che cercate e subito vi apparirà il nome per esteso, ciccate e si parte. Insomma, basterà scrivere "exc" per vedere scattare Excel. O Photo per vedere partire Photoshop. E così via. La stessa vale ovviamente anche per le cartelle personali di lavoro. E quindi si può cominciare a tenere lo schermo pulito, senza più quella selva di iconcine che oggi ci consente di trovare in fretta il programma o la cartella che ci interessa.


Quindi non posso più accedere a un file con solo doppio clic e se non mi ricordo come si chiama il documento da aprire sono fottuto.

Se voi avete un notebook che usate sia a casa che in ufficio, può essere che in ufficio vi servano certe cartelle e a casa altre. Ebbene, il notebook attrezzato con Longhorn dovrebbe essere in grado di capire (in base ai collegamenti che trova) se siete a casa o in ufficio, e a quel punto predisporrà le cose sullo schermo nel modo da voi desiderato. Ma questa è solo una delle magie. La seconda è ancora più interessante e riguarda quelli che, per lavoro, fanno spesso delle riunioni aziendali. Di norma, in queste riunioni, arriva uno con il suo notebook e poi comincia a proiettare su uno schermo le cose che vuole spiegare o fare vedere agli altri. Ebbene, con Longhorn questo non sarà più necessario. Tutti arriveranno nella sala riunioni con il loro bravo notebook. Il sistema operativo sarà in grado di individuare tutti i notebook presenti e stabilità una specie di sottorete aziendale (che riguarda quella stanza) e quindi l'oratore dovrà solo richiamare i documenti che gli interessano sul proprio schermo: essi appariranno come d'incanto anche sugli schermi degli altri presenti in sala. La cosa, naturalmente, vale per tutti i notebook. In sostanza, invece di passarsi i fogli di carta con su tabelle e appunti, sarà sufficiente richiamare le cose sul nostro schermo e subito appariranno anche sugli schermi degli altri partecipanti alla riunione.


Se ho capito bene, quindi, non sarò agevolato se a casa vorrò utilizzare delle cartelle dell'ufficio. E poi, non uno, ma tutti dovranno avere un notebook per partecipare a una riunione. E infine: la condivisione di documenti, anche senza cavi, mi sembra che esista da un bel po'.

I
tecnici di Microsoft hanno introdotto le finestre "glass". Finestre, cioè, che sembrano fatte di vetro. Il che significa che quando aprite un menù non vi trovate di fronte al solito rettangolo (bianco o colorato) che cancella tutto quello che c'è dietro. E quindi se come sfondo usate la fotografia della vostra fidanzata, dei vostri figlioli o del Monte Bianco, quell'immagine continuerà a sorridervi dallo schermo.

Devo commentare?

P.s.: Ho una toeria sulle tecnologie (che poi non è la mia): devono semplificare quello che voglio io, non quello che vogliono gli altri.

Bim bum ba-le giù

Veramente ben fatto l'ultimo numero di Limes. Parla di calcio (La palla non è rotonda, Calcio e potere, i confini della Fifa, alla conquista delle curve) in tutti suoi aspetti: tattica, storia (interessante l'articolo sul rapporto tra dittatura e football), potere degli sponsor, malaffare italiano (e straniero), ultrà. Insomma lo consiglio. Ci sono poi due racconti molto belli: Il Presidente di Antonio Pennacchi e Quando Maracanà era un parcheggio di Franz Gustincich. Quest'ultimo mi ha emozionato, pensando a quando non facevo altro che giocare a pallone e mio nonno, per chiamarmi, era costretto a urlare dalla finestra della cucina (quarto piano di un palazzo romano): era ora di cena.

Le squadre erano formate dai ragazzini che abitavano lì intorno: si sceglievano tra i presenti i due riconosciuti più forti ed abili nel gioco del pallone – questo scatenava un'accesa competizione – e... bim bum ba-le giù!, chi vinceva la conta iniziava a scegliere i membri della sua squadra, poi a turno, fino all'esaurimento dei giocatori. Gli ultimi sue scelti erano consacrati “piedi storti”, e non sarebbe valsa a nulla una successiva riabilitazione, magari segnando sedici gol di fila.

Prima dell'inizio si preparavano le porte ammonticchiando degli oggetti per simulare i pali, e si sceglieva il campo, sempre a pari e dispari. I vincitori si prendevano naturalmente la metà campo in salita. Poi bisognava stabilire le regole, perché se in un campo regolare si possono applicare le norme universali del calcio, su un terreno di gioco improvvisato bisognava considera altre variabili, come il fermo, quando il pallone – generalmente un “super tele” da 150 lire – si incastrava sotto un'automobile; o le regole d'uscita dei giocatori chiusi tra due auto in sosta; e anche la non punibilità di un fallo di mano se questo era volontariamente provocato allo scopo di salvare il pallone dalle fauci del portiere - “Testa d'uovo” era soprannominato a causa dell'ampia fronte, e non sapeva scrivere – del palazzo in direzione della porta in discesa.

15.7.05

Stampa malvagia (e anche un po' comunista)

A proposito dell'affare Rove, Bush ha dichiarato:

"This is a serious investigation. It is very important for people not to prejudge the investigation based on media reports".

A me ricorda qualcuno.

P.s.: primo post mandato dal nuovo telefonino collegato a una rete Wi-Fi. Ognuno ha le proprie soddisfazioni.

8.7.05

Due (forse tre) neuroni

Così parlò Gennaro Gattuso: "Con il passaggio alla difesa a tre ci sarà un posto in più a centrocampo".

Chi spiega a Ringhio che con la difesa a tre e un centrocampo a quattro tra Seedorf, lui e Pirlo uno va in panchina?

(via A.C. Milan)

6.7.05

Colpi (in testa) di mercato

Do you remember Rivaldo?

P.s.: Ho poi una teoria su Vieri: porta sfiga. Hai visto mai che l'Inter il prossimo anno...

2.7.05

Compagni illuminati

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In questi giorni sto leggendo Morti scomodi, romanzo a quattro mani di Taibo II e del subcomandante Marcos. Il libro è divertente (che bravo Marcos, su Taibo non avevo dubbi) ed è ambientato nella selva Lacandona del Chiapas e a Città del Messico, il che mi coinvolge visto che 11 mesi fa ero lì a leggere i gialli di Taibo.

Ora però arriva la notizia che Marcos scioglie l'esercito e che fonderà una specie di partito. Ma come? Proprio ora? Di colpo il libro mi sembra invecchiato di dieci anni, come leggere un romanzo sull'Unione Sovietica o su Berlino prima dell'89. Vabbé, me ne farò una ragione. Anche perché, il "sub" (che sarà subissato di critiche dai duri e puri) ha fatto la scelta giusta: inutile pensare di risolvere i problemi del Chiapas (e del Messico) stando solo rifugiati in una foresta. Finora questa tattica gli ha portato consensi (e non solo) da tutto il mondo e ha fatto conoscere l'ingiustizia che vive il Chiapas, creando un movimento internazionale che non lo lascerà mai solo. Ma ora era arrivato il momento di cambiare e di sporcarsi le mani per ottenere qualcosa di più.

Lo capisse anche qualche "movimentaro" delle nostre parti, forse potremmo fare a meno di clericali o ex sindaci di Roma.


"È giunta l'ora di rischiare e compiere un passo che può essere pericoloso ma una nuova tappa nella lotta degli indios non è più possibile se gli indios non si alleano con gli operai, i contadini, gli studenti, i salariati, con tutti i lavoratori della città e della campagna.... Siamo arrivati a un punto nel quale rischiamo di perdere tutto quello che abbiamo conquistato se non facciamo nulla per andare avanti".

30.6.05

Piccoli Moggi crescono

Chi frequenta questo posto sa che non ho particolare simpatia per la Gea e tutto il conflitto di interessi che gli gira attorno. Per par condicio, quindi, mi pare giusto segnalare che Pantaleo Corvino, neo direttore sportivo della Fiorentina, ha un figlio che fa il procuratore. Guarda caso anche di Bojinov.

29.6.05

Voto Antonio

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Io amo Antonio Cassano. Penso che sia il più grande talento europeo. Mi fa ridere quando fa le corna all'arbitro, quando irride gli avversari, quando litiga con gli allenatori. E non credo che sia maleducato (o meglio non me ne frega nulla), mi fa venire in mente quei campioni del passato (Sivori, Meroni, Platini, solo per citarne alcuni) che non si sono mai accontentati solo di giocare: bisognava divertire e, soprattutto, divertirsi. Sempre al centro dell'attenzione. E, ora che sta lasciando la Roma, gli auguro di divertirsi il più possibile, magari vincendo quel qualcosa che a Roma difficilmente potrebbe vincere. Anche se questo vorrà dire un tunnel a De Rossi o, peggio ancora, un gol sotto la Curva Sud con una maglia bianconera.

Un suggerimento per la dirigenza della Roma: se proprio bisogna vendere Mancini e Cassano alla Juve, perché non farsi dare Miccoli, Chiellini e Maresca? La formazione 3-4-3 sarebbe già pronta: Curci; Mexes, Kuffour, Chivu; Panucci (Taddei), Maresca (Dacourt), De Rossi (Perrotta), Chiellini; Totti, Montella (Nonda), Miccoli. Mica male, no?


28.6.05

27.6.05

Consiglio

Vedo che Spalletti ha furia di dimostrare che è bravo. Che è un allenatore da grande piazza. Che con lui si possono raggiungere grandi traguardi. Ok, mi sembra giusto. Ma se gli posso dare un consiglio lo invito caldamente a non rilasciare dichiarazioni del tipo: "Gioca solo chi si allena". Perché mettersi subito contro i giocatori (anche se ha perfettamente ragione) non è partire con il piede giusto. Meglio, durante la stagione, prendere delle scelte senza annunciarle con sei mesi di anticipo. Anche il malvisto Delneri era riuscito a farsi dare ragione dai tifosi e addetti, mettendo fuori squadra Cassano.

P.s.: E poi con "Gioca solo chi si allena" si allude al fatto che prima non era così. E forse, si offendono, i professionisti che lo hanno preceduto.

22.6.05

Un paio di pensieri su Spalletti

Luciano Spalletti è dunque il nuovo allenatore della Roma. E qui nella capitale si è scatenato un putiferio. Sms anonimi che consigliano al neotecnico di andarsene subito, radio imbufalite per il mancato ritorno di Zeman (che, tra l'altro, intervenendo oggi in una delle suddette radio ha dichiarato che la Roma lo aveva preso ma che prima avrebbe dovuto risolvere alcune questioni politiche; questioni che, quindi, non sono state risolte), giornali che già bocciano il mister toscano. Insomma come nella cosuetudine di Roma.

Io, però, vorrei dire un paio di cose tecniche. Se ci si dovesse basare (ma non sarebbe giusto) esclusivamente sul curriculum di Spalletti: aiuto. A parte l'Udinese (dove hanno fatto bene gli ultimi 166 allenatori) da Genova a Venezia, fino a Empoli ha collezionato retrocessioni in serie.

Detto questo, però, l'Udinese negli ultimi anni ha giocato bene, con il modulo 3-4-3, quello che presumibilmente adotterà a Roma. In difesa quindi Kuffour, Chivu e Mexes: non male. A centrocampo qualche problema, soprattutto se parte Mancini. Per i centrali tutto ok (se poi arriva Pizarro...) ma sulle fasce c'è poca roba: a destra è impensabile far giocare Taddei (troppo offensivo) e a sinistra non c'è nessuno (forse sarebbe il caso di riscattare Bonanni dal Vicenza). Davanti Totti, Montella e Cassano (Di Michele o lo stesso Taddei) sono un tridente più che buono. Nonda non lo conosco moltissimo, ma per quel poco che ho visto non mi sembra il centravanti-boa che servirebbe. Ho l'impressione che la Roma abbia preso solo un Carew più forte.


P.s.: A proposito di allenatori, Carlos Bianchi nei giorni scorsi ha dichiarato che è rimasto traumatizzato dalla sua esperienza romana. Anche noi.

21.6.05

Prodi il pugile (cotto)

Io non sono un politico. Né probabilmente capisco nulla di politica. Ecco perché vorrei comprendere il senso delle primarie dell'8-9 ottobre. Mi sembra che tutti vogliano Prodi leader, anche chi si presenterà contro di lui (Di Pietro, Bertinotti e forse Pannella). E tanto, chiunque vinca le primarie, non potrà imporre il proprio programma (chi ce l'ha) a tutto il resto della coalizione (cosa che mi sembrerebbe più che giusta). Cosa vuole quindi dimostrare Prodi battendo i piedi come un bambino e volendo più che mai queste primarie? Mi sembra di essere di fronte a quei match di boxe combinati dove il campione del mondo (ormai cotto) deve guadagnare un po' di soldi e far vedere di essere sempre il migliore.

P.s.: Se per caso Rutelli si dovesse candidare alle primarie e vincerle (cosa che non succederà, ma hai visto mai...) io per la prima (e unica) volta nella mia vita darò il voto al centrodestra, qualunque sia il condidato premier: Berlusconi, Casini o Jack lo Squartatore.

20.6.05

Scoop

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Quando si dice, la notizia.

Elisabetta II e' stata costretta a annullare tutti gli impegni a causa di un brutto raffredore.

19.6.05

Previsioni azzeccate

A occhio e croce direi che mi posso buttare nel business delle scommesse (legali e clandestine).

18.6.05

Business e ultras

Interessante analisi su Tifonet.

Che c'entra Zappavigna? Ormai nulla, dopo l'incidente stradale. Ma in prospettiva, il tifoso-estremista-imprenditore avrebbe potuto fare un salto di qualità. Chi, meglio di lui, avrebbe potuto prendere in mano la sicurezza privata in curva Sud insieme a qualche centinaio di pischelli senz'arte ne' parte pronti a iniziare questo "onesto" lavoro?

17.6.05

Piacevoli ricordi

E' tutto il giorno che penso di essermi scordato il compleanno di qualche parente o amico. Il 17 giugno mi ricorda qualcosa. Ma fino a qualche minuto fa non riuscivo a capire cosa. Poi l'illuminazione.

W ZAPATERO

Ritorno in questo posto dopo viaggi (troppo) frequenti. La battaglia del referendum è andata persa. L'abbiamo persa. Onestamente non nutrivo alcuna speranza: in un paese dove i due leader per le prossime elezioni sono un ex palazzinaro divenuto imprenditore televisivo grazie a - come si dice da queste parti - impicci da paura e l'ex uomo di De Mita all'Iri, il 25% di affluenza per una consultazione che decide della laicità dello stato, mi sembra anche tanto. Colpa della Chiesa? Non credo. Colpa, semmai, di chi non è andato a votare. Che non l'ha fatto per convinzione (Ruini&Pope non possono gioire più di tanto) ma perché non gliene importava proprio nulla.

P.s.: Un amico diceva l'altro giorno: se in Italia fosse ammesso al voto solo quel 25%, vivremmo in un paese migliore. Sì, ok, ma non sarebbe l'Italia. E sarebbe meglio.

P.s.2: Martedì ero in un ristorante milanese e allo stesso tavolo c'erano Braida e Branca. A Roma non credo sarebbe possibile.

P.s.3: Al tavolo di Braida e Branca si è poi aggiunto il DJ Ringo.

8.6.05

Galeano terzino (sinistro)

Da Repubblica di oggi.

Galeano, chi era costui? Se lo dev'essere chiesto Silvio Berlusconi quando ieri il presidente dell'Ance, Claudio De Albertis, ha citato lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano per sollecitare il governo a portare avanti progetti ambiziosi, “perché l'utopia serve per continuare a camminare”. Berlusconi ha risposto alla platea dei costruttori garantendo massimo impegno. “Non dobbiamo mollare”, ha aggiunto, “perché solo con la nostra esperienza potremo seguire quel Galeano di cui parlava il vostro presidente...”. Conclusa l'assemblea, Berlusconi ha raccontato di aver scherzato sulla sorpresa-Galeano con Luca di Montezemolo, pure lui ospite dell'Ance: “Pensavamo fosse un terzino della Juve, perché né io né lui conosciamo questo autore”.

6.6.05

Due pensieri due

In questi dieci giorni di febbre-vacanza i pensieri che maggiormente hanno vagato per il mio cervello sono stati due:

1- Nel 2006 il centro-sinistra farà la fine del Milan contro il Liverpool?

2- Il centro-sinistra sta a Rutelli come gli Usa stanno a Bin Laden.

25.5.05

23.5.05

Geniale?



Mentre secondo l'Economist (e non solo) l'Italia è il vero malato d'Europa e per il Financial Times anche cambiando governo difficilmente la situazione migliorerà nello Stivale, una delle nostre principali aziende (la Pirelli) lancia un innovativo pneumatico che, come dice Repubblica, rappresenta "un'idea è semplice e geniale: appena la gomma si sgonfia arriva un messaggio sul telefonino del proprietario". Geniale? Mmh. Se ho capito bene il sistema funziona così: se presto la mia macchina (con ruota sgonfia) a un amico, mi arriva un sms con su scritto: "Attenzione, il tuo caro amico si sta schiantando sul Raccordo Anulare". In alternativa la ruota mi potrebbe mandare un messaggio che mi costringe a guardare il telefonino anziché guidare. Geniale davvero, non c'è che dire. Non sarebbe stata meglio una banale spia sul cruscotto?

20.5.05

Ore piccole

Erano due mesi che non rimanevo alzato fino alle 2 (facciamo le 3) per vedere (rivedere e rivedere) i servizi sulla partita della Roma. Ieri l'ho fatto e oggi sono una larva (ma di buon umore).

18.5.05

Campioni - La sola

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Dopo un'eroica abbuffata da mamma, ieri sera, tornato a casa, ho fatto un po' di zapping e mi sono imbattuto nella finale di Campioni - Il sogno. In questi mesi, ogni tanto, ho visto qualche partita del Cervia e il più forte mi era sembrato Spagnoli (quello scelto dalla Juve) che poi ho scoperto essere un ex giocatore di C1. Ora al di là di queste considerazioni tecniche mi pare quanto meno poco elegante che il giocatore scelto dal Milan sia stato Borriello, fratello dell'ex centravanti rossonero, ora alla Reggina.

16.5.05

Vittoria

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Non vorrei che in questo momento calcistico dove la Juve sta per vincere il suo ennesimo scudetto, il Milan si gioca la finale di Champions, una tra Udinese e Samp sta per andare in Coppacampioni, il Barça vince il campionato e il Chelsea ritorna trionfare in Premiership dopo 50 anni, uno, alla fine di tutto questo, si dimentichi un evento simile.

Illusioni

Perché la Lazio e la Roma (i giocatori intendo) si sarebbero dovuti comportare diversamente? Un pareggiotto andava bene a tutte e due per continuare a sperare in una salvezza (meritata?). Rimango sorpreso da quei tifosi che allo stadio fischiavano e urlavano ("buffoni", "ma che semo venuti a fa'" o "sospendete la partita") contro i 22 in campo. Cosa avrebbero dovuto fare i giocatori? Giocare alla morte, rischiando di perdere con la serie B a pochi punti. Sono illusi quelli che ritengono che al derby i calciatori diano il massimo (e se lo fanno non è per la rivalità cittadina ma perché, almeno a Roma, ipotecano gli applausi dei tifosi). E poi, credo che un tacito accordo in campo non sia vietato da alcun regolamento (vedi Svezia-Danimarca all'ultimo europeo). Sarebbe più grave che una squadra che non ha niente da perdere (e magari più forte) ne lasci vincere un'altra condannando un terzo club. E in questo senso il campionato 2004/05 mi sembra migliore dei precedenti.

13.5.05

Calcio moderno

A me il fatto che la Rai non abbia acquistato i diritti di tutti i mondiali del 2006 e che un tycoon statunitense si sia comprato la maggioranza delle azioni del Manchester Utd non sembra uno scandalo. Anzi, la cosa mi piace: in media, i telecronisti e i commentatori di Sky sono più preparati (a volte troppo esaltati) di quelli della Rai e non vedo perché un ricco americano non possa essere il proprietario di un club inglese: non è che gli attuali padroni gestissero lo United per amore del football o dei tifosi. Poi, si può aver nostalgia dei tempi andati. Ma quello è un altro discorso.

10.5.05

L'Italiano

Come si può sperare che un giocatore (Francesco Totti) parli bene l'italiano quando il suo amministratore delegato (Rosella Sensi) parla di calciatori iper retribuiti?

6.5.05

Pensierino per il week-end

La butto lì. Se, come dicono alcuni giornali destrorsi, alle prossime politiche si dovesse candidare Casini come leader della Cdl, siamo sicuri che con Prodi vinceremmo le elezioni? Nutro qualche dubbio, a meno che il centrodestra non si spacchi (la Lega manda a quel paese l'Udc che fa altrettanto con Fi). Io, in fondo, la mia speranziella per Veltroni ce l'ho sempre.

4.5.05

Gli statunitensi

Come può essere intelligente un popolo che non ama il calcio?

P.s.: per leggere il post, basta evidenziare con il mouse la riga di testo qui sopra, tra il ps e il titolo.

Peralta è un fuoriclasse

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Chissà cosa starà pensando in questi giorni il presidente più incapace (senza offesa, parlano i risultati) della storia del calcio: Massimo Moratti. Vedere una squadra (il Chelsea), che come l'Inter non vince qualcosa da diversi anni, e che con pochi ingredienti (ma essenziali) fa subito centro gli avrà forse fatto invidia. Oltre alle tante sterline (che non mancano a Moratti) ad Abramovich sono stati sufficienti un allenatore preparato, buoni giocatori (non tutti fenomeni) e soprattutto un progetto serio, sia tecnico che societario. Risultato: con un pizzico di fortuna il Chelsea ha conquistato uno scudetto (il Chelsea non ne vinceva uno da 50 anni) e una semifinale di Champions League, perdendo (forse immeritatamente) contro un grande Liverpool.

All'Inter, in questi 10 anni di Moratti, niente di tutto questo. Anzi: in due lustri il presidente che ha ceduto Roberto Carlos e ancora stipendia Francesco Coco è stato solo capace di acquistare 112 giocatori e cambiare 14 allenatori (Mancini è un buon tecnico, ma farà bene se lavorerà in pace e con seri direttori sportivi e generali alle spalle, altro che Marco Branca).

Per inquadrare meglio il personaggio qualche settimana fa L'espresso ha riportato alcune sue frasi celebri:

«Quello non fa per noi», riferito a Zidane quando ancora giocava nel Bordeaux.
«Questo Zaccheroni mica mi convince, quasi quasi lo caccio», a due settimane dall'assunzione di Alberto Zaccheroni al posto di Cuper.
«Peralta è un giocatore di classe».
«Recoba è un campione che entrerà nella storia dell'Inter».
«Ho fiducia in Georgatos e Gresko».
«Sartor è proprio da Inter».
«Fresi è il migliore centrocampista italiano».

3.5.05

E' dura

Stamattina ho un mal di testa da far spavento. La causa sono le 4 ore di sonno (dalle 4.30 alle 8.30) di questa notte. Sesso, feste, discoteche? No, calcoli. I calcoli per capire quanti punti servono alla Roma per salvarsi. Ora sono arrivato alla conclusione che per stare tranquilli servono quattro punti. Se qualcuno pensa che ne occorrano di meno si faccia avanti, altrimenti taccia.

P.s.: Massima solidarietà a tutti quei tifosi che ogni anno hanno a che fare con il pericolo di retrocedere. Io mi sarei già dato al rugby.

2.5.05

Atleti malati

Apprendo da Ancelotti che i calciatori, come tutti gli sportivi professionisti, non si possono definire sani. Il che non mi trova d'accordo, ma è una posizione che posso comprendere: il fisico di un giocatore è portato, a volte, fino al limite e i danni di questo continuo stress possono essere combattuti (prevenuti) con dei farmaci. Il problema è che alcuni dei medicinali usati dalle squadre di calcio non sono stati pensati per combattere le "malattie" degli sportivi ma per altre patologie, spesso più serie. E questo non può passare in secondo piano.

30.4.05

Tanto per dire

Volevo solo segnalare che non mi pare giusto che Totti, squalificato per cinque giornate, oggi giochi con la Primavera della Roma. E' come dire: "Le giovanili sono un cestino, buttiamoci quello che non va tra i professionisti". Inoltre si rischia di falsare il campionato primavera.

29.4.05

Punto interrogativo

"Prima della finale di Coppa Uefa guardate come eravamo ridotti. Ho 25 anni mi stanno ammazzando... il braccio si sta gonfiando, butta dentro dottò. Se me la vendo questa cassetta sai quanto becco..."

Ieri sera, come la maggior parte degli appassionati di calcio, ho visto la puntata di "Punto e a capo" su Rai Due. In esclusiva c'era il video girato da Cannavaro F. sulle iniezioni dei giocatori del Parma, prima della finale di coppa Uefa contro il Marsiglia nel 1999. Ora, al di là dello schifo nel vedere ragazzi sani che per svolgere la loro professione si devono iniettare in vena medicinali che (come tutti i farmaci) sono messi a punto per malati, avrei alcune domande da fare a Giovanni Masotti (conduttore della trasmissione).

1. Perché si è puntato il dito contro Cannavaro (vittima) e Neoton (farmaco) e non si è approfondita la responsabilità dei medici?
2. Cosa ci faceva in studio il legale della Juventus?
3. Perché a parlare di questi argomenti c'erano Barbara Palombelli, Arturo Diaconale e Antonio Di Pietro e, non dico Cannavaro, ma neanche un ex calciatore?
4. Un solo scienziato in studio (il farmacologo Garattini) non è un po' poco?
5. Infine, perché mandare in onda la trasmissione in seconda serata, quando di solito è un prime time?

28.4.05

Arenato

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Dunque, ieri ad Amsterdam. Una giornata e mezzo, un po' di lavoro, un paio di birre e qualche cannetta. Si parla tanto di investire negli stadi. Beh, se qualcuno lo facesse veramente che si studi bene l'Amsterdam Arena, simbolo di un calcio che per organizzazione è anni luce avanti al nostro.

22.4.05

Per fortuna

Allo stadio cantano sempre: "C'è solo un capitano". Meno male, pensa se erano due.

21.4.05

Punto di non ritorno

Nell'ultima settimana già tre persone mi hanno detto che si sono stufate del calcio. Ok, qui a Roma la situazione non è delle migliori: la Lazio sopravvissuta grazie alle amicizie politiche del suo presidente, la Roma che sta andando a rotoli in tutti i Sensi (società quindi parte tecnica). Ma non mi sembra che da altre parti l'andazzo sia migliore: a Milano si tirano razzi come se niente fosse, a Terni un bel po' di tifosi arrestati, a Firenze i supporter entrano negli spogliatoi, eccetera eccetera. Insomma un gran casino.

Provo ad analizzare: negli ultimi 15 anni, da quando cioé la maggior parte della gente non ha più passioni politiche (anche quelli più appassionati), il calcio ha smesso di entrare in politica ed è iniziato ad avvenire il contrario. Brutta storia perché il football è diventato troppo importante, se poi si aggiunge anche il valore economico che ha acquistato (maledetti diritti tv). E i tifosi, sempre ultima ruota (qualche volta bucata) del carro, sono stati invasi da questa rivoluzione, in parte non capendone l'entità (in molti non hanno i mezzi per farlo) e in parte rimanendo disgustati dall'eccessiva importanza politica, sociale e finanziaria che hanno 22 giovanotti in mutande che corrono su un campo verde.

Risultato: c'è chi come me che in una serata come quella di ieri (Roma-Siena 0-2) torna a casa pensando su tutto il Lungotevere a come sarebbe stato utile quest'anno il buon vecchio Damiano Tommasi e chi (di meno ma fanno molto più casino) si picchia selvaggiamente, con altri tifosi o con la polizia, spesso non sapendo neanche perché. Il problema è che non ci sono più valvole di sfogo alternative al calcio (Ma è lecito sperare, per esempio, nella rinascita di una passione politica? La vedo dura, molto dura).

Ora non voglio giustificare quegli idioti (leggasi tifosi) che ogni domenica creano problemi di ordine pubblico, ma se il calcio italiano (e non) ha iniziato a infastidire anche me c'è qualcosa che non va. Sicuro.

18.4.05

Per chi tifare

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Dopo una settimana di lavoro infernale, la domenica, come al solito, dedicata al calcio. E ieri sera le prime due squadre di Spagna si sfidavano a distanza. Hanno vinto tutte e due e ormai a sei giornate dalla fine i sei punti che separano Barecellona e Real Madrid dovrebbero far dormire sonni tranquilli ai catalani. La cosa su cui mi interrogavo ieri (da una parte tifavo il Barça e dall'altra gufavo il Real) è perché quando assisto a un evento sportivo mi sento di dover parteggiare per qualcuno. Ma la stanchezza ha rimandato ogni possibile risposta a data da destinarsi.

P.s.: In Kazakhstan non c'è niente, ma proprio niente. Ogni tanto, però, qualche campo di calcetto di vede.

7.4.05

A vanvera

Poco tempo causa lavoro. Stop. L'Inter non meritava di perdere 2 a 0. Stop. Comunque acquistasse un paio di difensori seri. Stop. Il Chelsea è una grande squadra, niente storie. Stop. Tre settimane senza campionato le ho rette bene. Stop. Se Cassano va alla Juve perché non gli si chiede Zambrotta (più soldi). Stop. Sono quattro mesi che ho in bagno la raccolta degli album Panini, potrei sostenere un esame (di stato). Stop. Scandaloso intitolare la stazione Termini al papa. Stop. A Roma sembra di stare in Iran ai funerali di Khomeini. Stop. Se Berlusconi diventasse papa si chiamerebbe Pio Tutto. Stop. Che cazzata. Stop.

5.4.05

11-2

Tutto quello che mi viene in mente dopo un risultato dal punteggio zemaniano.

1- Berlusconi a 12 ore dall'esito del voto ancora non si è fatto sentire.

2- Ieri sera sono stato un quarto d'ora immobile, con un sorriso da idiota, di fronte al Televideo, guardando i risultati di Lazio e Puglia.

3- Fini dice che le persone sono più interessate alle cose pratiche (la casa, il potere d'acquisto, lo stipendio) che alla riforma costituzionale. Secondo me la Costituzione è una cosa pratica.

4- Sono contento della vittoria di Marrazzo, ci mancherebbe. Ma vorrei che la prossima volta si scegliesse un candidato non-televisivo: è il modello Berlusconi.

5- Leviamoci dai piedi Di Pietro.

6- Storace dice che a Roma, dove ha perso pesantemente, il voto è fortemente ideologizzato. E invece a Latina e Frosinone?

7-
Il centrosinistra non ha vinto le politiche del 2006.

8- Si dice che sul cattivo risultato di Forza Italia abbia pesato la mancata discesa in campo di Berlusconi. Anche alle regionali del 2000 fu così, ma FI prese il 25% (oggi il 18%).

9- Mi fa felice vedere che le uniche due donne candidate (Bresso e Lorenzetti) abbiano vinto.

10- Nel Lazio la lista Forza Roma ha preso più voti di Avanti Lazio: sono soddisfazioni.

11-
Come mi segnala scherzando E. via sms: in Puglia trionfa Vendola. Un gay alla guida di una regione del macho sud. Succede una volta ogni morte di papa.

12- "Li ho sfondati". Così Francesco Storace, dopo una tribuna elettorale con Marrazzo e Mussolini qualche giorno fa. Infatti.

P.s.: Mentre guardavo il Televideo, le salse del kebab che mi ero comprato mi hanno macchiato tutti i pantaloni. Machissenefrega.

P.s.2: Il post qui sotto del 31 marzo non viene visualizzato bene a causa dello smobilitamento del sito di Forza Italia. Il link era ai manifesti che fornivano motivi per un voto a FI.