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20.9.08

Tappi



Vabbè che Alemanno vuole tappare tutte le buche stradali di Roma, ma scoperchiare tutta la città contemporaneamente forse è un po' troppo. Da casa mia (Garbatella) al centro è quasi tutto un cantiere.

28.5.08

Priorità

Come prevedibile Roma è diventata meno sicura con l'elezione di Alemanno (non per colpe direttamente sue). Quasi non passa giorno che non ci siano aggressioni, raid e robe simili firmate da quei fascisti che con la sua elezione sono tornati a galla. Lui però pensa ai "gravi problemi che 15 anni di sinitra hanno portato alla capitale" (parole sue) buttando giù la teca dell'Ara Pacis e intitolando strade a politici di dubbio valore.

29.4.08

Paranoia



Gianluca mi segnala che The Indipendent ha così commentato il ballottaggio romano.

Generous, humane Italy suddenly bared its teeth, and people elsewhere recalled that it was an Italian who invented fascism and filled the city streets with goose-stepping, Roman-saluting blackshirts.

But like many Italian laws, last year’s “diktat” did not do the job it was designed for, and now Mr Alemanno moves into a new office close to where Il Duce harangued the crowds in Piazza Venezia, armed with a mandate to carry out what Mr Veltroni and Mr Prodi only threatened. Mr Alemanno’s victory marks the arrival in the Italian capital of the politics of paranoia that have already triumphed in much of the rest of the country.

In queste ore in molti accusano gli elettori della Sa di non aver garantito i voti a Rutelli. Una sorta di vendetta per il cannibalismo del Pd alle politiche. Secondo me niente di più falso. Il problema, semmai, è di quei clericali corteggiati per anni e che hanno preferito (come sempre) il candidato di destra.

(foto da Repubblica)