Sul'ultimo numero de L'espresso c'è un interessante articolo sulle presunte mazzette che le ostetriche prendono in alcuni ospedali romani per seguire le prossime mamme. Anche noi che ci stiamo avvicinando al fatidico momento ci siamo rivolti a un ospedale (pubblico) e a un'ostetrica che ci fa un corso preparto a domicilio (10 sedute, 150 euro in tutto). Niente mazzette, quindi. E lei, che fa anche fattura, non si è neanche azzardata a farci un accenno di proposta.
Ma ecco, se posso, un'aggiunta al pezzo de L'espresso. Poiché ci stiamo trovando bene con questa ostetrica, abbiamo preso in considerazione l'idea che seguisse Letizia durante il travaglio e in sala parto. E ci siamo informati su quale fosse il costo: 2.500 euro.
Al di là della spesa (non è certo questo il caso di risparmiare), l'ostetrica ci ha poi spiegato come vengono ripartiti questi soldi: 300 euro a lei, circa 1000 al ginecologo, il resto all'anestesista (eventuale) e alla struttura. Il bello, però, è che noi non possiamo scegliere il ginecologo che vogliamo, ma in sala parto c'è quello che ci tocca di turno. Che quindi prende dei soldi per una responsabilità che gli toccherebbe anche a gratis.
Le ostetriche, visto che poche mamme di fronte a una spesa così alta si assicurano le loro prestazioni, si sono quindi organizzate in una sorta di sciopero bianco: garantiscono il servizio e si organizzano in turni per seguire le "proprie" mamme. Senza che queste ultime caccino un euro. L'unica differenza è che possono assistere solo il travaglio ma non possono entrare in sala parto per motivi legali.
Che facciamo? Ancora non lo sappiamo.
P.s.1: Se si vuole scegliere anche il ginecologo la possibilità c'è: 5.000 euro.
P.s.2.: Il titolo del post è una frase che ripete spesso la nostra ostetrica.
Ma ecco, se posso, un'aggiunta al pezzo de L'espresso. Poiché ci stiamo trovando bene con questa ostetrica, abbiamo preso in considerazione l'idea che seguisse Letizia durante il travaglio e in sala parto. E ci siamo informati su quale fosse il costo: 2.500 euro.
Al di là della spesa (non è certo questo il caso di risparmiare), l'ostetrica ci ha poi spiegato come vengono ripartiti questi soldi: 300 euro a lei, circa 1000 al ginecologo, il resto all'anestesista (eventuale) e alla struttura. Il bello, però, è che noi non possiamo scegliere il ginecologo che vogliamo, ma in sala parto c'è quello che ci tocca di turno. Che quindi prende dei soldi per una responsabilità che gli toccherebbe anche a gratis.
Le ostetriche, visto che poche mamme di fronte a una spesa così alta si assicurano le loro prestazioni, si sono quindi organizzate in una sorta di sciopero bianco: garantiscono il servizio e si organizzano in turni per seguire le "proprie" mamme. Senza che queste ultime caccino un euro. L'unica differenza è che possono assistere solo il travaglio ma non possono entrare in sala parto per motivi legali.
Che facciamo? Ancora non lo sappiamo.
P.s.1: Se si vuole scegliere anche il ginecologo la possibilità c'è: 5.000 euro.
P.s.2.: Il titolo del post è una frase che ripete spesso la nostra ostetrica.

