11.11.04

Demodé

A Livorno i tifosi della Lazio hanno esposto uno striscione che ricordava il motto nazista "Gott mit uns". Esposte anche alcune bandiere raffiguranti croci celtiche e decine di altre bandiere nere. C'era anche uno striscione di Forza Nuova. Dalla parte opposta i tifosi amaranto hanno risposto cantando "Bandiera Rossa" e inneggiando alle foibe.

(via Repubblica.it)

10.11.04

Un corner è per sempre

"Calcio d'angolo, per noi cinque secondi di pausa". Non più.

Gennaio in agguato

Noto con piacere che con l'avvicinarsi del 2005 le bombe di calciomercato iniziano a scoppiare.

MILAN, IDEA-CRUZ. E L'INTER SOGNA SEMPRE STAM

9.11.04

Attaccanti estremi

Pare che il libro del giornalista di Sky Giorgio Porrà "Adriano Sofri, attaccante estremo" non sia male. Io non l'ho ancora letto, ma posso dire che "Lo sciagurato Egidio", il programma letterario-calcistico che lo stesso Porrà conduce, sia la migliore trasmissione sportiva da qualche anno a questa parte.

Why Beckham?

Perché nella lista dei 50 giocatori più forti d'Europa (secondo France Football) c'è l'inglese e manca, che so, Roberto Carlos o Tomasson?

8.11.04

Nuovi Gaucci

Da qualche tempo volevo postare sulla padronanza di linguaggio del presidente della Lazio Lotito (lasciamo stare il resto che è meglio). Oggi Dipollina su Repubblica riporta un passo della chiacchierata tra Sconcerti e Lotito, ovvero il nuovo Gaucci del calcio italiano.

Davvero impossibile stare dietro alle continue performances davanti ai microfoni del presidente laziale Lotito. Ieri in dura polemica, su Sky, con Sconcerti che gli rimproverava il silenzio stampa della Lazio. Con dialoghi del genere: «Ma se c´è il silenzio stampa, lei perché sta parlando?». Risposta di Lotito: «Ma io non sto parlando!». Attimi di panico, e poi: «Io dal punto di vista tecnico e sanitario sono autorizzato a parlare».

A Stadio 2 Sprint il nostro è poi intervenuto dichiarando: «Questo cambiamento ha determinato la fuoriuscita allo scoperto di molte persone».

Geniale.

4.11.04

Che confusione

Un periodaccio. Sempre in giro (senza vedere nulla), troppo lavoro (che comunque ben venga), poco calcetto e la Roma che perde (o pareggia o non fa quello che dovrebbe).

Penso che malgrado tutto c'è però chi sta peggio di me (di testa, non di portafoglio): Delneri.

- Un giorno afferma che a Cassano ci pensa lui perché è un bravo ragazzo e un giorno lo mette fuori squadra perché tecnicamente non gli serve.

- Il giorno dopo dice che il gruppo sta lavorando bene, che tutti lo seguono, e all'indomani manda a quel paese Panucci.

- Dichiara che Totti è una seconda punta e la domenica dopo lo mette centravanti.

- Manda il capocannoniere della serie A in panca per far posto a Cassano che al momento non è certo in formissima.

- Dice che in difesa si deve giocare a tre per supportare il tridente: perde con la Juve e dichiara che "la difesa a tre non si farà mai più".

- Schiera Mancini a sinistra, D'Agostino (l'unico giocatore più lento di Redondo) all'ala, Mido e Perrotta idem.

A volte penso che il calcio sia molto più semplice. Il MAESTRO (o boemo, che nostalgia) lo insegna: basta allenarsi, parlare chiaro con i giocatori (e non come un isterico cacciare tutti quelli con cui si ha un diverbio) e mettere in campo i calciatori più bravi, possibilmente nei loro ruoli. Se poi i risultati non arrivano subito, pazienza, la gente capirà. Quello che non capisce è la mancanza assoluta di buon senso. E di un progetto.

1.11.04

Scelte logiche

Ma è tanto difficile giocare così?

Pelizzoli; Mancini, Dellas, Mexes, Chivu; Perrotta, De Rossi, Dacourt; Cassano, Montella, Totti. Modulo 4-3-3.

28.10.04

Nato riserva

Ora, secondo me Toldo non è un fenomeno come molta stampa ha dipinto per anni. Poco bravo nelle uscite (riuscirebbe a prendere gol di testa anche da un puffo) e non brillante con i piedi. Ma comunque un buon portiere, perché tra i pali si difende, e molto bene.

Non capisco quindi perché Mancini in preda alla sindrome "Koller è più utile di Ronaldo" metta titolare uno che sarà pure un bravo palleggiatore e abile nelle uscite, ma che trasforma ogni tiro nello specchio in gol (per conferme chiedere a Mauri, Aimar e Bojinov). Non a caso nella sua carriera ha difeso al massimo le porte di Cesena, Bari, Atalanta e Napoli. E questo vorrà dir pur qualcosa.

25.10.04

Così parlò don Fabio

Dopo la richiesta di condanne di Guariniello nel processo doping alla Juve (tre anni e due mesi di carcere per il capo dello staff medico bianconero Agricola, due anni e un mese per Giraudo), Capello ha oggi dichiarato che "i pm di solito esagerano nelle loro richieste".

Ecco quello che il mister della Juve pensava (o solamente diceva?) appena un anno fa:

"Il doping? Fa male, quello farmacologico sicuramente è più pericoloso di quello amministrativo. Poi c'è chi per risponderci sostiene il contrario".

"Il doping esiste e non è vero che sempre vincono i migliori".

"Non capisco perché i giocatori facciano le flebo, che di norma si danno ai malati, anche negli spogliatoi, anche nell'intervallo delle gare. Il doping è uno solo e sarebbe ora di combatterlo seriamente".

(via Spycalcio)