6.12.04

Bidone d'oro

And the winner is ...

Vuoto pericoloso

Non è vero, come si legge e si dice da più parti, che il presidente della Figc Franco Carraro rappresenti il nulla che avanza, il vuoto pneumatico. E' il pericolo n° 1 per il calcio italiano.

"Nel corso di questi anni, i giocatori della Juventus non sono mai stati trovati positivi ai controlli anti-doping. C'è stata una sentenza della magistratura torinese che va esaminata nei dettagli e, per farlo, bisogna conoscere le motivazioni".


Già. E Davids?

Tutti giù per terra

Capello dice che d'ora in poi i suoi giocatori non cadranno più nella trappola del fallo da svenimento. A parte che detta così sembra che i giocatori della Juventus siano gli unici della serie A a non praticare tale insopportabile usanza, sono d'accordo con il mister bianconero perché non se ne può più: siamo l'unico campionato in Europa, se non al mondo, in cui si vedono certe cose. L'unico rimedio è però elaborare una regola ufficiale, e non far decidere ai giocatori avversari se uno sta per crepare o se sta facendo finta. Proposta: ogni volta che il pallone viene buttato fuori, il giocatore a terra rimane out dal campo di gioco per 3/5 minuti.

4.12.04

Guardie del corpo

Ora, questa roba non c'entra molto con il calcio, ma stamattina aprendo la posta elettronica leggo il seguente messaggio:

Security: Luigi Senatore proveniente dal ministero degli interni seleziona esperti operatori della sicurezza "body guard". Per aspiranti stage di formazione.

E io che da anni aspetto una chiamata in nazionale. Da allenatore, si intende.

1.12.04

Fast football

Visto quello che sta succedendo con il digitale terrestre, credo che Sky farebbe bene ad aumentare la qualità dell'offerta cinematografica (onestamente "Scemo e più scemo iniziò così" non è un grande pellicola). O ridurre sensibilmente il prezzo delle partite: al momento i 10 euro a match per chi non è abbonato a Sky Calcio (contro i 3 di Mediaset e La7) sono un po' troppi. Sempre che le card del Biscione funzionino davvero, il che non è detto.

29.11.04

Ogni maledetta Domenica Sportiva (e Controcampo)

A mio parere, nel mondo calcio, la notizia della condanna del medico sociale della Juve che drogava i propri assistiti per farli correre più dei loro colleghi è importante come se, nel mondo politica, un personaggio di spicco, che so, il Presidente del Consiglio, venisse condannato per corruzione. Ecco perché provo vergogna (e anche un po' pena) per quei giornalisti (?) che ieri sera nei loro programmi di approfondimento della domenica calcistica hanno evitato di parlare della sentenza di Torino. E' come se un giornalista di un paese civile che ha a disposizione, dal lunedì al giovedì, la seconda serata del prima tv di stato decidesse di parlare di un reality invece che dei guai giudiziari del suddetto presidente.

26.11.04

Segno dei tempi

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Non è come se la sposorizzazione fosse della Parmalat o di Sky. Però è la fine di una storia dal sapore antico.

E ora? Niente. E dopo? Nemmeno

Pare quindi che il medico sociale della Juventus abbia drogato i propri giocatori per farli correre, resistere e vincere di più. Per carità, si è solo al primo grado di giudizio, ma ipotizziamo che questa sia la sentenza finale: Buffon, Thuram, Zambrotta, Nedved, Del Piero drogati come cavalli per arrivare primi. Il tutto mentre l'attuale allenatore della nazionale era al corrente delle somministrazioni incriminate. Uno scandalo così grosso da bucare tutte e quattro le ruote della macchina calcio. O almeno da infangare in maniera indelebile la squadra più vincente d'Italia. Finale ipotizzabile? Mmh... La mia impressione è che se Agricola dovesse esser confermato colpevole, verrà fatto passare come quel farabutto che di propria iniziativa somministrava Epo a campioni innocenti, dipendenti di una società all'oscuro di tutto. In altre parole a dopare i giocatori era Agricola, non la Juventus. Trovata la vittima, salvato il calcio (e la Juve).

Update delle 19 e 51: il commento (
ottimistico) di Marco Travaglio.

Le brutte uscite di Toldo

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(via datasport)

25.11.04

Oltre il 90° (minuto)



Leggo oggi su Repubblica e Corriere che la trasmissione 90° Minuto è in calo di spettatori. Secondo i vertici di Raisport la colpa sarebbe delle troppe partite in tv. Non credo. Tutti (o meglio: gli appassionati di football) sono sempre interessati a vedere gare di buona qualità e a seguire un campionato avvincente. Il problema è proprio qui. Dopo un paio di mesi di campionato, lo scudetto, a meno di stravolgimenti impossibili, se lo giocano in due. Il calcio italiano rimane quindi vittima degli unici soldi che incassa, quelli delle tv. Che vanno a finire nelle tasche di pochi club i quali acquistano il meglio sul mercato (non sempre) e uccidono le competizioni. Allontanando gli sportivi dagli stadi. E da 90° Minuto.

P.s.: Sempre a proposito di tv, mi sembra un segnale preoccupante il fatto che la Rai abbia acquistato i diritti solo di mezzo mondiale.