12.1.06

Calcoli elettorali (e banali)

Nella mia breve storia di elettore ho sempre votato DS. E credo che Fassino, D'Alema (sì anche D'Alema) e compagnia non abbiano niente a che fare con i malaffari di Consorte. Detto questo, penso che sia meglio un presunto coinvolgimento del Botteghino rispetto a uno della Margherita. Nel secondo caso l'elettore si potrebbe trasferire all'Udc. Mentre adesso, alle brutte, non vota o vota Diliberto. Spero, comunque, che la voglia di mandare a casa Berlusconi prevalga.

10.1.06

Intelligenze superiori

Pare che Lory Del Santo abbia avuto una relazione con Dodi Al Fayed. La sobrette ha precisato: "La nostra love story ha preceduto quella tra il ricco egiziano e Diana".

9.1.06

Convergenza di vendite (ahi, ahi, ahi...)

Sabato era una bella giornata a Roma. Così ho deciso di farmi una passeggiata per raggiungere la nuova libreria Feltrinelli aperta da poco vicino casa. Quando l'ho vista per la prima volta (un mese fa, circa) ho pensato che era un sogno, visto che da noi (zona Garbatella-San Paolo) le librerie di qualità non abbondano, anzi.

Quando vi sono entrato due giorni fa, però, mi sono in parte ricreduto. La quantità e qualità dei libri non scarseggiano: è in linea con gli altri punti vendita come quello di Piazza Argentina da cui mi rifornisco sempre. Ma gli spazi sono veramente organizzati male. Libri, cd, articoli di cartoleria e videogame tutti insieme.

Ora, non voglio fare il purista (anche perché non lo sono) ma scegliere un libro insieme a ragazzini/e (e non solo) che urlano di fronte un joystick della Playstation o l'ultimo cd di Nek non è il massimo, soprattutto se a offrirtelo è un grosso marchio come Feltrinelli (che a viale Marconi, zona più popolare rispetto al centro, a detta del responsabile vendite ha dovuto puntare su prodotti più consumer di un libro come le console).

Non lo scopro certo io, la convergenza dell'industria editoriale con quella delle Tlc, dell'It e dell'intrattenimento sta di certo portando notevoli benefici nella diffusione del sapere. Ma credo che i punti vendita tradizionali (sul web, ovviamente, è un'altra storia) debbano essere organizzati in modo che le tipologie di prodotto rimangano separate. Una libreria non è come un supermercato dove il più delle volte l'utente della pancetta ha bisogno anche del detersivo o dei piatti di plastica.

6.1.06

E poi non ne parlo più

La cosa che non capisco della vicenda Cassano è la quantità di notizie (non edificanti per Cassano) uscite subito dopo il check-in per Madrid del giocatore barese (pare addirittura che in passato abbia fatto inginocchiare un dirigente della Roma per umiliarlo). Ora le ipotesi sono tre:

a) Sono tutte delle balle.

b) Le fonti dei giornalisti si sono sbizzarite tutte insieme (e all'ultimo).

c) Alcuni giornalisti sapevano ma, poco professionalmente, hanno taciuto per non inimicarsi Cassano, la Roma e affini.

Però vincono sempre gli stessi

Lo sport più imprevedibile. Anche secondo il Los Alamos National Laboratory.

(via Galileo)

5.1.06

Googlopoli?

Proprio ieri magnificavo le gesta di Google, pronta secondo alcuni a buttarsi nel business dell'hardware. Ora però è arrivata la smentita. Non so bene come funzionino i meccanismi di controllo della borsa negli Usa, ma credo che qualcuno debba vigilare sui sempre più frequenti falsi annunci su Google. E intanto il titolo vola.

4.1.06

Mettiamoci in comune. Anche no

L'immagine “http://www.letiziamoratti.it/immagini/pianta8.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Questa storia del ministro Moratti che si è registrata tutte le vie di Milano come domini Internet per farne dei blog e così capire quali sono i reali problemi dei milanesi ha fatto un bel baccano. Primo perché al di là dell'eventuale interesse della ministra per gli elettori il tutto sembra essere un'operazione di cybersquatting. Secondo perché l'utilità dell'iniziativa è assai dubbia. Terzo perché trattasi di disprezzo per la cosa pubblica. C'è, comunque, chi l'ha trovata un'idea intelligente.

Secondo me l'iniziativa la dice lunga su quale sia l'utilizzo che i nostri governanti fanno di Internet. La Moratti (meglio: il suo staff) sa benissimo che pochi visiteranno i suoi siti e che il problema di una via (o di un largo o di una piazza) nel 99,9% dei casi è lo stesso della via accanto. Segue che: è una pura operazione di marketing che niente ha a che vedere con l'avvicinarsi dei politici (via Internet) alla gente. Insomma la Rete fa figo ed è molto cool. E noi ce ne impadroniamo, così si dà l'idea alla gente (per lo più non internauti, dati Istat alla mano quelli che hanno un accesso al web sono solo il 34,5% degli italiani) che noi guardiamo al futuro perché siamo on-line, roba mica da ridere.

Chiunque abbia navigato più di dieci minuti nella sua vita sa che se il porgetto funzionasse davvero, la gestione di tutta l'operazione sarebbe altamente costosa in termini di denaro (che non è un problema per la Moratti) e di risorse umane (qui non credo ci sia la volontà di investire molto). Se dovessi scommettere un euro, quindi, per me il progetto non funzionerà, anzi. E noi saremo costretti a leggere commenti come questi del blog di Largo Celestino Usuelli.

Si desidererebbe che questi centri telefonici per extracomunitari e i negozi gestioti da questi ultimi rispettassero gli orari normali. Cosa fanno esattamente? Perchè sono aperti anche la sera tardi?

Do you know fusi orari?

Vederci lungo


Quando dico che quelli di Google hanno una marcia in più rispetto agli altri (gira pure voce che al Ces di Las Vegas Page e Brin presenteranno un loro computer) intendo che hanno oltre a un motore di ricerca fantastico, anche delle inutili (apparentemente) idee geniali. Come quella di scrivere Google in Braille il giorno dell'anniversario della nascita dell'inventore di questo sistema.

Droghe via satellite

http://www.ebow.it/images/upload/foxcrime.jpg

E' ufficiale. Dopo un paio di mesi (forse di più) di trasmissioni questo canale è diventato il mio preferito (più di Sky Sport1). Praticamente una droga.

3.1.06

Cassano, chi ci guadagna?

Cassano è dunque andato al Real. Chi ha fatto l'affare? A me sembra un po' tutti e un po' nessuno.

Real Madrid
PRO: Ha acquistato un giocatore di indiscusso talento a pochi milioni di euro.
CONTRO: Cosa farà con Cassano quando tornerà Raul a tempo pieno? Cassano non è mica uno che sta in panca senza fiatare. E poi 5 milioni non sono così pochi per uno che si svincola fra quattro mesi.

Roma
PRO: Un oneroso stipendio in meno da pagare; una partenza che mette a posto un po' di cose nello spogliatoio e nel rapporto tra società e giocatori (che non ce la facevano più a vivere una situazione da figli e figliastri); e, forse, anche un problema tattico in meno per Spalletti.
CONTRO: La perdita di un grande talento. Ma, soprattutto, una folle operazione dal punto di vista economico: acquistato a 55 miliardi di lire e rivenduto a circa 10.

Cassano
PRO: Prima di tutto economici: circa un milione in più all'anno rispetto alla Roma. Poi il prestigio di indossare la maglia del Real, e non è poco.
CONTRO: Se non si integra subito non gioca i Mondiali. E rischia di fare la fine di una serie di giocatori delle merengues (vedi Anelka o Portillo), grandi promesse e poi bruciati.