28.8.07

Non voterò mai De Mita

Io, giuro, ce la sto mettendo tutta a convencermi che il Pd sia un partito da votare (anche perché altrimenti resto a casa) però ci sono cose che non riesco proprio a mandare giù. Questioni, direi, fondamentali prima di mettere una croce su una scheda. Eccone alcune.

- Zero dichiarazioni sulla laicità.

- Veltroni che prima auspica una lunga durata per il governo Prodi e poi già parla da premier: "Il programma di governo non dev’essere di 280 cartelle, ma di 10 punti, chiari, netti, identificabili". Oppure: "Al centrodestra rivolgo un appello: c’è un pacchetto di riforme in commissione Affari costituzionali, dal rafforzamento dei poteri del premier alla riduzione del numero dei parlamentari, su cui possiamo ritrovarci d’accordo; perché non lo si approva?"

- Rosy Bindi che, in piena crisi massimalista, dice solo: No, Veltroni è uno stronzo.

- Sempre Veltroni che dice: "Apprezzo Pisanu, la Moratti e la Prestigiacomo". E' troppo chiedere il perché?

- Ugo Sposetti i cui soldi (fossero i suoi...) non si possono toccare.

- Il problema (?) della fine della Festa dell'Unità.

- Ciriaco De Mita coordinatore regionale in Campania.

- Binetti e soci.

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