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16.1.07

Basta parlare di blog

Qualche considerazione su questa piccola (?) polemica nata attorno a un post di Alessandro.

- Ritenere male assoluto Microsoft e i giornalisti non sempre critici (io sono un felice utente Mac, per chiarire) è una deriva demagocica che mi preoccupa per la crescita (non quantitativa) della blogosfera italiana (vedi il pur bravo Beppe Grillo).

- La voglia di argomentare le proprie posizioni è sempre minore e si sceglie l'ironia (e in alcuni casi l'insulto) per spiegare (?) le proprie idee.

- Il blog non è solo un diario personale. Chi scrive (e chi ha, meritatamente, successo di lettori) non può non avvertire un minimo di senso di responsabilità. Un diario personale "classico" non è pensato per mischiarsi in un discorso più generale fatto di più voci.

- Pontificare è un peccato che i blogger non dovrebbero (possono) commettere.


- Per difendere la faziosità di un blog, molto spesso si dice: "E allora, i giornali?". Ma chi l'ha detto che sono in competizione?

- I blogger dovrebbero pensare che nel loro lavoro cedono a dei compromessi e spesso non possono fare come vorrebbero il proprio dovere. Anche il giornalismo è un lavoro.

- Per dirsi comunicatore bisogna farlo di mestiere. Altrimenti non vale.

- Chi critica alcuni difetti dei blog (e i loro tenutari) è visto come un dinosauro che non sa un cavolo di comunicazione. Sempre.

- Mi piacerebbe che alcuni blogger si facessero un'idea sul campo, non dietro a un computer (non è solo il caso dell'iPhone).

- Le posizioni ideologiche non aiutano.

- In ogni caso si parla sempre di piccole cose (almeno per ora), che riguardno poche centinaia di persone (se va bene). Spesso ho il timore, come dice Suzukimaruti, che i blog siano una minoranza, completamente fuori sintonia col mondo reale. Peccato.

- In conclusione propongo ai blogger di successo (non a me stesso, quindi...) di smetterla di parlare di blog. Si passi esclusivamente - come spesso accade - ai contenuti e, per un po', si dimentichi la scatola. Come i giornali che parlano di giornali annoiano, i blog che parlano di blog non appassionano.