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16.2.07

Italia Uno

02.02.07: A Catania muore il poliziotto Filippo Raciti durante gli scontri tra forze dell'ordine e tifosi al termine di Catania-Palermo anticipata al venerdì per consentire alla città di Catania di festeggiare la sua patrona: Sant'Agata.
03.02.07: Pancalli: Stop al campionato a oltranza.
03.02.07: Amato: Mai più agenti in questi stadi.
05.02.07: Amato: Per curare bisogna anche punire.
08.02.07: Via libera al decreto sul calcio. (Stadi non a norma a porte chiuse, obbligo di tornelli, niente vendite in blocco ai gruppi tifosi, mai più relazioni fra club e supporter, eccetera).
08.02.07: Viminale: Mai più partite in notturna.
14.02.07: Giudice sportivo: Per il Catania squaliica del campo fino al 30 giugno e partite a porte chiuse con ammenda da 50mila euro.

15.02.07: Dopo due settimane di proclami e decisioni ritornano le notturne in campionato. E gli stadi entro poche settimane riapriranno tutti, tranne Catania. A quando il prossimo passo per tornare alla "normalità"? Se succederà qualche casino, chi lo giustificherà all'opinione pubblica o alle forze dell'ordine? Ora, io non sono nè di destra nè mi piacciono le maniere forti ma se in 15 giorni tutto o quasi sta tornando come prima, mi sembra che qualcosa non funzioni.

15.02.07: Avviso al Governo che ha chiesto ai club di interrompere ogni rapporto con il tifo organizzato: nei giorni scorsi a Roma si vendevano i biglietti per Lione - Roma di Champions League. Mi risulta che ai botteghini siano state fatte due file: una per le persone "normali"; e una per i possessori dei biglietti dei voli charter organizzati dai principali gruppi della curva Sud. Se questi non sono rapporti...

15.2.07

Attention please

Attenzione a certa gente che aizza i tifosi contro tutto e tutti. E come dimostrato a Roma domenica scorsa viene seguita. Da un'intervista di Marione a Kevin Buckley, giornalista per “The Guardian” – “Financial Times” “BBC Radio” è intervenuto a “Te La Do Io Tokio” su Radio Centro Suono Sport – 101.500. (Per maggiori info su Mario Corsi, detto Marione, ecco un articolo con un po' di acrimonia - ma in finale ben documentato - de La Padania).

Sui fatti di Catania?
“Le misure adottate, tornelli eccetera, non avrebbero cambiato nulla nella circostanza di Catania. E anche sulle misure si vive di deroghe. San Siro non è in regola, è una truffa. Io ero lì e i tornelli installati non sono stati usati, soltanto uno. E solo quello inquadravano, per tutti gli altri erano proibite le riprese tv, poi abbiamo capito perché. Matarrese con quella uscita poco felice ha avuto purtroppo ragione: i morti fanno parte del calcio the show must go on. Il messaggio che arriva è che chi arriva allo stadio in massa e con tono minaccioso entra”.

Quando i tifosi inglesi furono maltrattati dalla polizia in curva sud durante la partita Italia – Inghilterra i vostri media si schierarono con i tifosi.
“Si perché i tifosi furono controllati e si erano comportati bene. Poi lì entra anche un po’ di nazionalismo delle forze di polizia contro i tifosi stranieri. Furono chiusi dentro per tanto tempo e non potevano muoversi neanche per andare in bagno. Presero manganellate in faccia per niente. L’immagine della polizia italiana è pessima in Inghilterra: troppo facile ad usare il manganello senza poi prendere i veri colpevoli. Troppe cose del calcio italiano non vanno: polizia, stadi, FIGC…”.

4.2.07

Pessimismo e fastidio

Sarà che è da quando ho 8 anni che vado allo stadio (quindi ormai sono 20). Sarà che una settimana sì e una no mi ammalo il fegato di fronte all'inciviltà che popola lo stadio, litigando, nell'indifferenza totale (anche di chi mi conosce), con quegli idioti che pensano che all'Olimpico tutto sia possibile: picchiare un anziano con una cintura, cantare "odio Napoli" a squarciagola, passare avanti a tutti mentre si è in fila per entrare, non pagare il biglietto, eccetera. Sarà che ho perso la speranza (e la gioia) di andare allo stadio con mio padre, perché lui certe cose non le sopporta più. Sarà per le curve della Roma, della Lazio, del Livorno, del Piacenza, della Ternana, della Reggina e di quelle di tutta Italia. Ecco, sarà per tutte queste cose che credo che bloccare il campionato non serve a nulla se l'intenzione è quella di fermarsi solo per piangere e poi ricominciare a ridere subito. L'unica possibilità è quella di perseguitare con tutte le ARMI possibili ogni tipo di associazione fra tifosi (compreso il divieto di entrare con uno striscione o una bandiera qualsiasi, anche non offensiva). Militarizzare gli stadi, anche la curve. Sospendere le partite a ogni minimo pretesto. Multe più pesanti per le società (che in collaborazione con la Polizia devono gestire la sicurezza), che così la smettono di coprire il tifo organizzato. Obbligare, prima di ogni partita, i calciatori più rappresentativi a ricordare le possibili sanzioni per ogni cazzata dei tifosi. Far rispettare i posti a sedere. Mettere in galera (e proibirgli per sempre lo stadio) ogni spettatore-tifoso al minimo sgarro, anche un'innocua invasione. E trovare un modo per punire anche chi non fa nulla per evitare, non solo quelli che fanno (per dire: se nella vita "normale" io assisto a un pestaggio senza denunciarlo posso essere accusato per favoreggiamento; pensa che bello se fosse così anche lo stadio).

P.s.: ha ragione Mura su Repubblica di oggi che punta il dito contro certi politici (Cento in testa) che stanno sempre dalla parte dei tifosi, soprattutto organizzati.