4.2.07

Pessimismo e fastidio

Sarà che è da quando ho 8 anni che vado allo stadio (quindi ormai sono 20). Sarà che una settimana sì e una no mi ammalo il fegato di fronte all'inciviltà che popola lo stadio, litigando, nell'indifferenza totale (anche di chi mi conosce), con quegli idioti che pensano che all'Olimpico tutto sia possibile: picchiare un anziano con una cintura, cantare "odio Napoli" a squarciagola, passare avanti a tutti mentre si è in fila per entrare, non pagare il biglietto, eccetera. Sarà che ho perso la speranza (e la gioia) di andare allo stadio con mio padre, perché lui certe cose non le sopporta più. Sarà per le curve della Roma, della Lazio, del Livorno, del Piacenza, della Ternana, della Reggina e di quelle di tutta Italia. Ecco, sarà per tutte queste cose che credo che bloccare il campionato non serve a nulla se l'intenzione è quella di fermarsi solo per piangere e poi ricominciare a ridere subito. L'unica possibilità è quella di perseguitare con tutte le ARMI possibili ogni tipo di associazione fra tifosi (compreso il divieto di entrare con uno striscione o una bandiera qualsiasi, anche non offensiva). Militarizzare gli stadi, anche la curve. Sospendere le partite a ogni minimo pretesto. Multe più pesanti per le società (che in collaborazione con la Polizia devono gestire la sicurezza), che così la smettono di coprire il tifo organizzato. Obbligare, prima di ogni partita, i calciatori più rappresentativi a ricordare le possibili sanzioni per ogni cazzata dei tifosi. Far rispettare i posti a sedere. Mettere in galera (e proibirgli per sempre lo stadio) ogni spettatore-tifoso al minimo sgarro, anche un'innocua invasione. E trovare un modo per punire anche chi non fa nulla per evitare, non solo quelli che fanno (per dire: se nella vita "normale" io assisto a un pestaggio senza denunciarlo posso essere accusato per favoreggiamento; pensa che bello se fosse così anche lo stadio).

P.s.: ha ragione Mura su Repubblica di oggi che punta il dito contro certi politici (Cento in testa) che stanno sempre dalla parte dei tifosi, soprattutto organizzati.

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