23.1.06

Sondaggi di speranza (e non)

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Ieri pomeriggio tranquillo, anzi brillante. La Roma ha vinto. Presi punti su Livorno, Chievo, Lazio, Palermo, Sampdoria e Udinese. Mica male. Leggendo i quotidiani due riflessioni. La prima è che chi si batte per la laicità dello Stato in Italia avrà vita dura, molto più dura di quello che ci si possa immaginare. Ecco (nella tabella) quali sono i principali problemi per gli italiani, secondo l'ultimo sondaggio di Eurisko per il gruppo L'Espresso-Repubblica. L'impressione è che finché non staremo tutti (o la maggior parte) un po' meglio, certe battaglie (Pacs, fecondazione assistita e così via) non verranno neanche considerate dalla massa degli italiani. L'altra impressione (o forse speranza) è che poiché il caso Unipol non ha cambiato di una virgola i sondaggi in vista delle elezioni, Berlusconi stia sbagliando strategia. Non tanto perché le cose che dice non sono vere. Quanto perché alle persone non gliene frega nulla (o poco) della moralità dei politici. In altri paesi (quello per esempio del suo consulente, lo stesso di Bush) ciò che dice il Cavaliere sposterebbe voti (a favore o contro). Ma in Italia è diverso. Altrimenti non credo che avremmo lui come premier.

4 commenti:

Ricambi Originali ha detto...

Aspetta: per come e' fatto il sondaggio, possiamo dire che della laicità dello stato non frega nulla ai sondaggisti, non agli intervistati!

federico ha detto...

quindi tra disoccupazione, costo della vita, criminalità comune, qualità dei servizi sociosanitari, immigrazione e laicità dello stato, secondo te ci sarebbero molti che, dovendone indicare due, metterebbero l'ultima voce? lo spero.

Ricambi Originali ha detto...

Non so, pero' se i sondaggisti neanche ce la mettono.....Se mettessi tra i problemi "lo strapotere della GEA sul campionato", probabilmente un 5% di persone lo indicherebbe come problema...

federico ha detto...

"i sondaggisti neanche ce la mettono": ok, sono d'accordo con te, figurati... però quando siamo stati chiamati a votare su questi temi (e solo su questi, come nel caso della fecondazione assistita) la partecipazione è stata piuttosto bassa. e poi, vuoi mettere, tra istituire i pacs o abolire la gea io starei in quel 5% ;-)